Giornata contro la violenza alle donne.

25 novembre , Giornata internazionale contro la violenza alle donneCentro contro la violenza alle donne Roberta Lanzino.di Cosenza Vogliamo segnare questa giornata con una riflessione sullo stato delle cose oggi in Calabria e in Italia a partire dal punto di vista del nostro e degli altri Centri antiviolenza Italiani , che sono luogo di elaborazione politica e di contrasto diretto alla violenza alle donne, attraverso progetti, servizi, strutture e interventi di formazione, e nello stesso tempo luoghi di rielaborazione e rafforzamento dell’identità femminile e dei suoi diritti.I dati del Centro Roberta Lanzino, come quelli degli altri Centri Italiani confermano la presenza costante, anche se non in aumento dei casi di violenza perpetrati sulle donne, la qual cosa se da un lato ci dice che molte donne hanno utilizzato risorse personali, familiari e sociali per risolvere i loro problemi, dall’altro ci indica che il fenomeno è endemico nella nostra società e che non diminuisce, proprio perché non sono state messe in atto strategie che affrontino la violenza di genere in modo integrale e multidisciplinare. Nel nostro paese, la risposta alla violenza è ancora legata all’emergenza ed alla frammentazione delle azioni, dovuta principalmente all’assenza di un piano interministeriale di prevenzione e di intervento, così accade che l’inadeguatezza e la non tempestività degli interventi (che pure sono in parte previsti dalla legge), da una parte possono mettere in serio pericolo la vita delle donne che lasciano i violenti, dall’altra trasmettono un messaggio di impunità al violento, rinforzando così il suo comportamento.Paradossalmente invece risulta in aumento il fenomeno del bullismo e della violenza sessuale da parte di soggetti minori, sulle cronache dei giornali ormai costantemente. Segno che nel processo di educazione e socializzazione non sono state messe in agenda in modo stabile e strutturato strategie culturali volte a sostenere il cambiamento nella relazione di genere.La nostra esperienza nelle Scuole della provincia di Cosenza, dove abbiamo messo in atto, su richiesta degli insegnanti e della presidenza i nostri progetti sulla relazione di genere, ci ha segnalato la necessità di integrare i programmi curriculari con spazi educativi destinati alla conoscenza della storia dei cambiamenti della figura femminile, all’analisi e alla conoscenza dei sentimenti che nell’ambito della relazione tra i generi entrano in gioco.Attualmente questo peculiare tipo di intervento educativo è lasciato alla sensibilità del singolo Istituto, e come tale non è tenuto in grande considerazione nella generalità delle diverse agenzie educative.La Rete dei Centri antiviolenza ritiene necessario che il Governo istituisca un Piano di Azione Nazionale contro la violenza alle donne come strumento di lavoro interministeriale (Pari Opportunità, Giustizia, Interno, Pubblica Istruzione, Sanità, Solidarietà sociale, Affari Esteri e Famiglia), attraverso cui i Ministeri, ognuno secondo le proprie specifiche competenze, si impegnino a mettere in atto azioni di prevenzione, contrasto e sostegno e ad elaborare strategie comuni. .Oggi rileviamo segnali positivi della buona volontà delle Istituzioni nazionali che sembrano cominciare a riconoscere il lavoro dei Centri antiviolenza.:Il Centro contro la violenza Roberta Lanzino, insieme ad altri Centri ha partecipato alla Giornata parlamentare contro la violenza alle donne , che si è tenuta a Palazzo Montecitorio il 23 Novembre con un intervento della nostra legale Marina Pasqua.Abbiamo ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri , Dipartimento dei Diritti e le Pari Opportunità un Protocollo d’intesa che prevede una rete nazionale antiviolenza di cui il Centro e il Comune di Cosenza faranno parte , e con il quale si collegheranno al Progetto Arianna&#45 Attivazione Rete nazIonAle aNtivioleNzA, che ha già attivato un numero telefonico verde sperimentale, il 1522.Sono state presentate proposte di legge volte a migliorare gli interventi contro i vari aspetti della violenza alle donne.E, avvenimento che abbiamo accolto con entusiasmo, si è finalmente avviata una riflessione al maschile sulla violenza di genere , con il Manifesto e l’incontro di Roma “La violenza contro le donne riguarda noi : noi maschi.Registriamo invece, con grande rammarico, una insensibile latitanza delle Istituzioni locali che evidentemente non riconoscono la portata culturale del contrasto alla violenza di genere .Il Centro Roberta Lanzino con i suoi servizi: Il telefono Rosa della Calabria e La Casa Rifugio, sempre in grandi difficoltà economiche non rinuncia tuttavia a spendersi , oltre che nella quotidiana disponibilità dell’accoglienza alle donne, nel lavoro di strutturazione dei nuovi diritti, infatti sta preparando un Seminario di studio sul fenomeno dello Stalking o sindrome del molestatore assillante e nuove ipotesi di reato, con il sostegno della Commissione Regionale per le Pari Opportunità e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, per il giorno 15 dicembre a Cosenza presso la Biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli avvocati.