Giudichiamo un Atto intimidatorio….

Da Oliviero Beha, Roberto Alagna, Francesco Pardi e Elio VeltriCOMUNICATO STAMPA CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE repubblica dei cittadini.&#45 Lista civica NazionaleGiudichiamo un Atto intimidatorio l’accusa di “Associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione a mezzo stampa e rivelazione di segreto d&acute&#59ufficio”. notificata ai giornalisti Carlo Vulpio (Corriere della Sera) Gianloreto Carbone (“Chi l’ha visto”rai3) Nino ed Emanuele Grilli e Nicola Piccenna (“Il Resto” Matera ) e al Capitano dei Carabinieri Pasquale Zacheo, comandante della compagnia di Policoro MT. relativamante al loro lavoro di cronisti nell&acute&#59 inchiesta Toghe LucaneLa gravità dell’accusa ( che sembra far capo art. 416 C.P ) esula dalla normale tutela delle persone dalla diffamazione a mezzo stampa, essa è una criminalizzazione della funzione democratica del giornalista ‘dalla schiena dritta’ quello che invece di sfornare piaggerie decide di raccontare i fatti e approfondirli e comprenderli e che viene trattato a guisa di ‘bandito’ che , associandosi con fuorilegge suoi pari, compie scorribande nella serena e sana società italiana. Noi, nell’esprimere solidarietà a tutti i giornalisti coinvolti e al Capitano Zaccheo, ci auguriamo che un simile mostro procedurale e legale venga stigmatizzato anche da coloro che tanto facilmente dispongono di Ispettori da inviare , di controllori da mettere alle costole di chi, nella magistratura, si limita a fare il proprio mestiere, poiché lo zelo dimostrato dalla PM Annunziata Cazzetta nel redarre il suo – inedito per la stampa – capo d’accusa ci suona quantomeno sospetto, quasi un monito per chi si ostina a voler indagare sulle cosiddette ‘toghe lucane’ , a chi si ostina comunque a voler fare un po di chiarezza in questa melma di paese.