Gli Italiani all´estero di A. di Pietro

Voglio scusarmi per il silenzio di questi giorni. Una pausa dettata da un succedersi continuo di eventi come la nomina a ministro, la votazione di fiducia al nuovo Governo, la partecipazione alla campagna elettorale.La prossima settimana spiegherò puntualmente in cosa consiste il mio incarico di ministro delle Infrastrutture, quali sono le mie deleghe e i miei obiettivi.Oggi voglio soffermarmi sulla posizione dell’Italia dei Valori in merito al ministero degli Italiani all’estero. Posizione che è stata riportata in modo parziale ed anche inesatto.Questo ministero, voluto dal centrodestra, è stato abolito dal governo Prodi. Gli italiani all’estero rappresentano un enorme patrimonio umano, politico, economico. Occupano importanti posizioni in molti Governi, possiedono e dirigono aziende, mantengono con noi un forte legame, spesso immeritato dalla madre patria. Numericamente sono più dei residenti in Italia.Senza il loro voto al governo ci sarebbe ancora Berlusconi.L’Idv aveva chiesto un rafforzamento del ministero dotandolo di un proprio portafoglio.Abbiamo quindi esternato il nostro disappunto a Romano Prodi alla decisione della sua abolizione, ma il nostro voto di fiducia al Governo, come ho già dichiarato, non è mai stato in discussione.Prodi ha in seguito dichiarato che l’attenzione verso i nostri connazionali all’estero non verrà meno e che sarà nominato un vice ministro ad hoc con un suo ambito di spesa nella struttura del ministero degli Esteri. E che questa nomina consentirà una maggiore integrazione con le strutture esistenti, l’utilizzo di fondi e la possibilità di avviare iniziative concrete.Prendiamo atto delle affermazioni di Prodi alle quali dovranno però seguire i fatti e, a riprova che l’Idv non ha fatto un discorso di poltrone, ma di principi, non abbiamo chiesto, né lo faremo la carica di vice ministro per gli italiani all’estero.Postato da Antonio Di Pietro