Gli stati Generali delle Fabbriche

Agli stati generali delle Fabbriche Nichi lancia la sua provocazione: «Mi candido a sparigliare i giochi del centrosinistra, se il centrosinistra si presenta come una vecchia liturgia». Nel Villaggio turistico Baia San Giorgio, nei pressi di Bari, preso letterlemnte d'assolto dagli operai dellle fabbriche di Nichi, lancia la sua candidatura alle primarie. Del 2013, si dovrebbe dire, ma nessuno crede più che quella sia la data delle prossime politiche. Di qui l’accelerazione di Nichi, che lancia per primo la sua candidatura, per spiazzare gli amici-nemici del Pd, come ha fatto nell’autunno scorso per la Puglia. «Perché io? Perché io sono voi quando non sopportate il centrosinistra avendo la speranza di un mondo diverso», dice ai giovani che lo ascoltano. «E perché a me è accaduto due volte di dover sconfiggere il centrosinistra per sconfiggere il centrodestra». Batte e ribatte, il governatore pugliese, sulle inadeguatezze dell’attuale centrosinistra «asfittico»: «Non fa un discorso capace di interpretare la crisi del mondo, dell’Europa, dell’Italia, ha paura di esprimere fino in fondo le proprie ragioni e continua a coltivare una certa simpatia per la sconfitta». «Mi candido a ricostruire il cantiere dell’alternativa, se il centrosinistra si presenta senza la voglia di pronunciare parole chiare sulla voglia di cambiamento radicale», aggiunge. «Non c’è cambiamento se non si dà una prospettiva chiara di fuoriuscita dall’ergastolo della precarietà».

Le primarie, dunque. «Non sono una minaccia per il Pd, sono una minaccia per la cattiva politica, sono la riappropriazione da parte di un popolo delle scelte fondamentali». Vendola immagina di poter vincere, mobilitando un popolo anche lontano dalla politica, come avvenuto in Puglia: «La prima regola per vincere è che questo verbo non venga coniugato in un luogo separato rendendo quella vittoria un obiettivo insignificante fuori del palazzo». «Non è la vittoria di uno, di un partito o di uno schieramento – aggiunge tra gli applausi- ma la vittoria di un popolo che si alza in piedi e alza la testa». Questa la sostanza del discorso conclusivo che ha infiammato gli animi dei presenti. un progetto ambizionso che mira a coinvolgere la gente nella buona politica, nella politica che si interessa dei problemi della gente.