Grandi aspettative dai parlamentari calabresi

Non è andata male alla Calabria, sia per numero di eletti sia per incarichi ministeriali e ancora altro sicuramente verrà. Tutto ciò crea delle notevoli aspettative nella gente di calabria, la quale ancora una volta ha eletto i suoi rappresentanti in un ultimo tentativo di rinnovamento, che nelle speranze di tutti possa portare a risultato utili in tema di sviluppo economico e sociale. Gli ultimi dati confermano la Calabria come fanalino di coda dell´intera Europa, e ciò nonostante le ingenti rimesse comunitarie. Si chiedeva il rettore Unical la Torre nella presentazione dei dati economici della provincia di Cosenza, in un convegno presso la Camera di Commercio, se la politica si è accorta del disastro incombente, se la politica ancora è capace di inorridire di fronte ai numeri sempre gli stessi da decenni, quando non ulteriormente penalizzanti e negativi. Ora la sinistra è al potere, la Calabria ha rinnovato la sua classe dirigente, mandando a Roma un nutrito drappello di gente, sulla carta, più capace degli uscenti. L´attesa ora è nei fatti concreti, Bianchi, Fuda, Meduri, Morrone, Misiti, saranno in grado di innescare quel processo di inversione di tendenza, ormai più che mai necessario? Saranno rispettati gli impegni presi nei confronti di una popolazione ormai al collasso economico e sociale? L´esperienza di governo della sinistra Regionale guidata da Loiero è al momento da giudicare completamente fallimentare, numeri alla mano, risorse comunitarie inutilizzate, assessorati strategici come quello al lavoro, che non ha mai operato da aprile dello scorso anno, parentopoli che imperversa nonostante la legge e tante altre amenità. Un primo segnale c´è lo aspettiamo in questo senso, un forte intervento sull´assopito Loiero, che tira fuori le unghie solo agli appuntamenti elettorali, per sistemare qualche amico, poi va in letargo con tutta la giunta, fino ad oggi tutta protesa ed in aspettativa per le elezioni nazionali, e nel frattemèpo la Calabria muore, niente formazione, niente bandi per il lavoro, niente per le aziende, la sanità neanche a parlarne e l´ambiente peggio di com´è non poteva essere. Facciano valere, i neo eletti prima ancora che a Roma, a Catanzaro la loro voce, Misiti, progetto Calabrie, con Bianchi e tutti gli altri facciano capire a Loiero che la Regione non è una proprieta personale e che i suoi amici se vuole proprio tenerseli vicini li inviti a casa sua e non presso la regione, gli assessorati devono tornare ai partiti in base alla propria rappresentatività. Questo primo atto, è un atto dovuto agli elettori, che ancora una volta nonostante tutto hanno dato fiducia alla sinistra.