Grillo la querela di Mastella passaporto di onestà

Grillo: la querela di Mastella passaporto di onestàROMA (15 novembre) &#45 Nuovo affondo di Beppe Grillo contro Clemente Mastella e afferma che una querela da Mastella è una patente di onestà. Poi lancia dal blog la nuova iniziativa Anche io sono ammastellato&#59 pubblica una foto del ministro con uno sfondo rosso e la scritta Hasta la poltrona siempre&#59 mette on line la lettera di Salvatore Borsellino che chiede di essere querelato anche lui. «Essere ammastellato &#45 scrive Grillo &#45 è uno status symbol. È come la medaglia d&acute&#59oro al valor civile. Ai tempi di Mani Pulite un politico senza un paio di avvisi di garanzia non era nessuno. In questi tempi ceppalonici, nei quali anche le tragedie diventano farse, una querela da Mastella è una patente di onestà per il cittadino. Salvatore Borsellino ha deciso di ammastellarsi e ne motiva le ragioni in una lettera».«Ricordo allo stesso signor Mastella &#45 scrive il fratello di Paolo Borsellino &#45 che nelle sue affermazioni fatte al Parlamento Europeo Beppe Grillo non fa altro che riportare quanto da me già affermato in una lettera aperta del 20 settembre: Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l&acute&#59altro due giudici che da soli combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si è sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano. Oggi non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un&acute&#59indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava ad arrivare al livello degli intoccabili, perché tutto continui a procedere come stabilito.Ecco quanto ho scritto e riaffermo. Se il signor Mastella ritiene di dover querelare per le sue frasi Beppe Grillo, lo prego di fare la stessa cosa anche nei miei confronti, mi potrà così poi devolvere, come familiare di una vittima della mafia, una parte dei proventi che gli deriveranno dalla messa in pratica del suo avvertimento».