I Calabresi condannano gli assolti di Why not

Leggiamo con stupore, sulle prime pagine dei quotidiani locali e nazionali, dell’assoluzione dei vari indagati nel processo Why Not, leggiamo i commenti a caldo di Loiero, Chiaravalloti, e tanti altri esponenti politici regionali che si dicono soddisfatti dall’assoluzione anche perché loro confidavano nel buon epilogo della vicenda giudiziaria sicuri di essere fuori da ogni malaffare. Se cosi fosse perché parte della magistratura e della politica ha fatto di tutto per screditare e allontanare De Magistris dalle sue indagini, ricordiamo ancora la telefonata-profezia dell’ex governatore della Calabria Chiaravalloti in cui parlava di De Magistris come un pericolo da fermare al più presto che ne avrebbe dato la gestione alla camorra napoletana. Forse in quel periodo i soliti noti non erano cosi sicuri di essere estranei alla vicenda? E se si perché la classe politica calabrese ha continuato attraverso interpellanze parlamentari a lamentare di questo P.M.? Se davvero fossero estranei bastava aspettare con serenità che De Magistris concludesse le proprie indagini, con i suoi consulenti e con i suoi collaboratori, compito del magistrato non è quello di punire, ma di accertare la verità, verità che a noi calabresi non è stata data possibilità di sapere. L’assoluzione da parte del Gup Mellace la rispettiamo anche se, a nostro parere, sarebbe bene valutare con attenzione la situazione della procura di Catanzaro, tuttavia non accettiamo questo accanimento nei confronti del magistrato che ha condotto inizialmente le indagini, e che la procura di Salerno, unica competente sull’operato dei magistrati catanzaresi, non ha trovato niente da eccepire sulla sua condotta. Non è possibile sentir dire da esponenti della classe politica calabrese che vorrebbero essere risarciti per il danno di immagine arrecato nei loro confronti e nei confronti dell’intera regione, noi dei Giovani di Italia dei Valori vorremmo essere risarciti da loro, perché indipendentemente dall’esito dell’inchiesta il problema dei fondi europei arrivati ma finiti non si sa dove, c’è e rimane. De Magistris con le sue inchieste non ha fatto altro che dare dignità giudiziaria a quanto noi calabresi onesti abbiamo sempre pensato, e la mobilitazione di massa, la raccolta delle 100.000 firme a sostegno dell’ex P.M. ne sono una prova. La magistratura catanzarese ha prosciolto dai vari reati questa classe politica calabrese, tuttavia crediamo che la questione morale, tanto bandita a destra quanto a sinistra, debba arrivare prima della magistratura, e la politica debba essere in grado di mandare a casa gli esponenti che con il loro agire hanno creato danni al territorio e all’onorabilità della nostra terra, quindi accettiamo l’assoluzione di Loiero e Chiaravalloti ma non accettiamo che ci continuino a rappresentare.

IdV giovani Calabria
www.idvgiovanicalabria.it