I calabresi e le risposte dovute

Appello nel giorno dell’insediamento del nuovo Procuratore Capo di CatanzaroI calabresi e le risposte dovuteAppresa la notizia del suo insediamento, molte speranze di questa terra e dei suoi sfortunati abitanti sono riposte in lei Dott. Iannelli, e nel nuovo procuratore della Repubblica di Cosenza, oltre che nei suoi esimi e coraggiosi colleghi degli altri Tribunali e Procure Calabresi.Certo il compito è arduo ed il suo ruolo impegnativo, la poltrona che lei andrà ad occupare è calda o a dir poco bollente, e non sempre ha accolto persone che hanno svolto il loro ruolo dignitosamente, ma questa è un po’ la storia della Giustizia in Calabria, che non poche colpe ha nel suo mancato sviluppo e del parallelo svilupparsi di un mondo illegale ai primi posti nel mondo.Certo la Politica ha svolto un ruolo determinante ai fini del mancato sviluppo, ma se non avesse visto fiorire complicità e commistioni probabilmente l’etica morale avrebbe preso il sopravvento sull’affarismo familistico o di lobby. I Calabresi, inutile dirlo guardano con speranza di giustizia al suo ufficio, visto il ruolo, che nel bene e nel male ha giocato nelle vicende di questa Regione, soprattutto in questi ultimi anni.Soprattutto si aspettano da lei le risposte che non hanno mai avuto dalla politica, che pur gliele doveva, e cioè dove è andata a finire quell’enorme flusso di danaro che è arrivata dall’Unione Europea in Calabria.La domanda non è da poco, e non ha neanche finalità giustizialiste, ma serve a dare risposte e soddisfazione di giustizia, ma soprattutto serve a bloccare gli appetiti famelici di coloro che sono già pronti e strutturati per fagocitare le nuove risorse in arrivo per il prossimo sestennio.La Calabria non sopporterebbe un altro sestennio come quello appena passato, sulle cause e modalità che hanno di fatto provocato la scomparsa di miliardi di Euro, non riusciamo a darci una risposta, che forse qualcuno della procura di Catanzaro, ci riferiamo al Dott. Luigi de Magistris stava per darci, ma queste cose attengono alla giustizia o alla mala giustizia.Come cittadini abbiamo, comunque, delle certezze che vogliamo trasferirle, e cioè una realtà calabrese che è fatta di Sanità non funzionante, anzi che uccide, nonostante le cospicue risorse che assorbe il settore, e così per l’ambiente, per la formazione dove sono sempre gli stessi soggetti che fanno capo direttamente a referenti politici, a gestire le risorse, ad una disoccupazione non alleviata certamente da furbeschi meccanismi di arruolamento, vedi agenzie interinali e a progetti regionali fatti ad hoc, che di fatto servono solo a pagare cambiali elettorali, e così per tutti i bandi regionali che vedono attivare meccanismi a dir poco grotteschi, mi riferisco e solo per fare un esempio ad una campagna di comunicazione, quella della Stagione teatrale del Politeama, partita ancor prima che il bando che doveva assegnarla fosse chiuso, vedi la questione dell’energia eolica nuova frontiere del business della politica, oppure ancora un portale turistico regionale da un milione di euro realizzato con contenuti già pagati con i fondi del piano telematico Calabrese.A tutto questo ed ad altro lei ed i suoi procuratori siete chiamati a dare una risposta, una risposta dovuta a chi vive una quotidianità grama in un territorio dove arrivano fiumi di risorse, risorse alle quali purtroppo la storia del recente passato dimostra che nessuno dei poteri istituzionali e purtroppo anche spirituali, era disinteressato. Anche noi, come cittadini, non amiamo la giustizia spettacolo, ma amiamo la giustizia dei fatti concreti, ma spesso non abbiamo avuto né fatti, né spettacolo, solo un triste e mesto silenzio complice dei poteri forti, che come una piovra attanagliano questa regione pregiudicando il suo futuro e quello di intere generazioni di calabresi che anelano a vivere da cittadini in uno stato di diritto e non come sudditi in stato di bisogno.Rete per la Calabriawww.perlacalabria.it