“I Conti non tornano”

“I conti non tornano”. L’enorme e crescente Debito Pubblico italiano costringe ed ha costretto i Governi della Repubblica succedutisi, che dal “Fiscal Compact” in poi hanno l’obbligo “europeo” di ridurlo, a porre misure quantomeno per arginarlo. Tale obbligo comporta, per evidenza matematica, una diminuzione della Spesa Pubblica e l’aumento progressivo dell’imposizione fiscale. I programmi di tutti gli schieramenti politici presentatisi per le prossime elezioni sono basati su proposte che comportano l’aumento della Spesa Pubblica ed una diminuzione dell’imposizione fiscale. Nessuno ha proposte concrete sulla risoluzione della “Madre” dei problemi dell’Italia: il Debito Pubblico. Voglio evitare di essere scurrile e perciò mi limito ad osservare che “i conti non tornano”.

di Eugenio Diffidenti