I DS dalle grandi Coop alle Srl locali

Pare che nei diesse ormai dilaghi la voglia di intraprendere e di competere nel terreno congeniale a Silvio Belusconi, il business. Se molto inchiostro è stato speso sulla vicenda Unipol, non un filo d´inchiostro è stato consumato sugli affarucci diesse di casa nostra. Ma la finanza è finanza, al nord i grandi affari, al sud i soliti trafficucci, che ormai vedono destra e sinistra convergere. Nel silenzio più assoluto è passata la delibera di giunta provinciale “La provincia in chiaro” che chiara assolutamente non è, tant´è che hanno approfittatto del periodo festivo di fine anno per rifilare una “sola”, l´ennesima ai cittadini calabresi. Cosa significa la Provincia in chiaro, consigliamo di cliccare quì per capire, per capire che una serie di attività che un tempo erano aggiudicate con bandi pubblici oggi sono gestite direttamente con una sfacciataggine da prima repubblica. Chi c´è dietro tutto questo, indovinate un pò?cliccare quì tra le aziende presenti, una ha sede in S. Giovanni in Fiore, guarda caso città di provenienza del presidente Gerardo Mario Oliverio, le altre gravitano nell´orbita DS con alcune personalità che si dice molto vicine al segretario. Ci si dirà che è un puro caso, forse ma una cosa è certa decine di aziende che operano nel campo della comunicazione per i prossimi anni saranno tagliate fuori dalle campagne istituzionali, decine di persone resteranno senza occupazione. Forse potranno occuparsi d´altro, e di cosa? di agricoltura ad esempio. Ma anche quà c´è molto che si muove, per esempio l´iniziativa Agroinnova. Il progetto, finanziato da Principe, si dice ha lo scopo di recuperare, sviluppare e rafforzare la filiera agroalimentare regionale attraverso un intervento sistemico e integrato che coinvolge piccoli e medi imprenditori in una serie di azioni d’innovazione delle reti di servizi. E mentre c´è gente che si “smazza” dal 2001 dietro le filiere ecco che si presenta un´altro partenariato, ecco il link per capire cliccare quì Sorpresa a parte l´onnipresente PSM, e qualcun´altra, che pur presentandosi in modo da essere portatrice di innovazione nel settore agro-industriale, ma che non ha neanche il suo sito internet funzionante, c´è una delle società che vede la moglie di Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio, in prima fila, CM-sistemi sud. Certo questo non vuol significare nulla, non è indicativo di nessuna illegalità, ma per cortesia non parliamo di conflitto di interessi a destra, e che nessuno si permetta di parlare di comportamento etico dei DIESSE, di questi diesse. Ancora rimbombano le parole del vice presidente della giunta Regionale, dell´Assessore al bilancio ed alle attività economiche e produttive con delega della società dell´informazione, che presentava a Reggio Calabria il sito della confartigianato locale egregiamente realizzato dalla società della moglie, peccato che pur utilizzando il più potente motore di ricerca su internet non l´abbiamo trovato, si saranno dimenticati di indicizzarlo, bravi davvero. Comunque perchè meravigliarsi, il campo operativo di questa grande azienda, di cui la moglie di Adamo è ai vertici, che si presenta come, “Società che opera sia come software-factory di gruppo che direttamente sul mercato per la Pubblica Amministrazione centrale e locale e nel settore bancario e dell´industria, e anche nel mondo assicurativo, anche con Unipol naturalmente cliccare, per credere cliccare quì. Siamo sinceramente compiaciuti della luminosa carriera della nostra conterranea, che solo pochi anni fa era quarto livello, presso un´azienda informatica locale.Certo ci viene spontaneo chiederci che fine hanno fatto i progetti presentati nell´Agosto 2004, nell´ambito delle cosiddette TIC, progetti che spaziano dalla telemedicina al´assistenza ai malati terminali, alla larga banda, ma nessuno a questa domanda darà mai una risposta, questo è il palazzo di vetro voluto da Loiero, una trasparenza più simile al bitume, che altro. Forse, è ora di fare tutti un passo indietro è venuta soprattutto l´ora di fare una seria riflessione, per il ritorno alla politica della programmazione, dello sviluppo e non la politica degli affari, che invece dello sviluppo produce disoccupazione e squilibri a favore di certi gruppi a discapito di altri, dove c´è gente, pure, in gamba e che soprattutto lavora e cerca di conquistarsi uno spazio di mercato, spazio che spesso gli viene sottratto da sporchi giochi di potere. La gente è stanca, se ne accorto Loiero all´uscita del Rendano, se ne accorto anche Adamo al cinema Modernissimo, difeso dalla stessa consorte, io lo dico da tempo e i segnali mi danno ragione, la gente di Calabria, la società civile, è esausta si sta tirando troppo la corda, possibile che la politica ottusa e collusa, presa dall´euforia del business non se ne accorga?