I potenti: Innocenti a prescindere.

Lo spunto ci viene dagli ultimi avvenimenti giudiziari, ma riteniamo che comunque le ingerenze della politica su questioni giudiziarie, sia di per se un fatto grave, per doversi ordini di motivi. in primis una parte della destra con il supporto di Mastella, emettono sentenze sommarie sui magistrati che fanno il loro lavoro. E mentre sono garantisti nei confronti degli indagati, per carità anche noi li consideriamo innocenti fino al giudizio, non lo sono affatto con gli organi inquirenti che sono colpevoli a prescindere. A dire la verità la situazione è piuttosto grottesca, ma l&acute&#59ex presidente del consiglio pur di apparire innocente, nelle molteplici inchieste che lo hanno visto e che ancora lo vedono protagonista, si è dato da fare mediaticamente per sdoganare come certamente innocenti, una serie di protagonisti di fatti delittuosi piuttosto gravi, non ci meraviglieremmo se gli avesse anche offerto il patrocinio di insigni legali a lui referenti. Se si dimostra l&acute&#59innocenza della signora di Cogne, probabilmente l&acute&#59opinione pubblica è più favorevolmente orientata verso i presunti colpevoli, perche oggetto di vessazioni giudiziarie. Questo è il teorema i Giudici sbagliano, la gente viene poi riconosciuta innocente, e per questo che va affermandosi la presunzione di colpevolezza del Giudice. Cosa ne sanno delle prove in possesso del magistrato di Potenza, o di Bari, i signori, Fini, Bondi, Berlusconi, Mastella stesso? Perchè tutti si scagliano contro questi uomini, che pure possono sbagliare, ma che devono avere anche loro fino a prova contraria la presunzione della loro buona fede. Ma come si fa in risposta ad un semplice lancio giornalistico, sparare sui magistrati inquirenti, disconoscendo il contenuto del procedimento. Come se i Fitto, i Vittorio Emanuele, i Dell&acute&#59Utri, l&acute&#59Arcivescovo di Lecce, i prelati nostrani, tanto per restare in argomento Luberto e Bisceglie, e tutti gli altri “famosi” inquisiti fossere innocenti a prescindere, a prescindere dalle prove e dalle carte processuali, innocenti aldilà della più fondata certezza probatoria, anche aldilà del classico “con le mani nel sacco”. Si alza subito l&acute&#59onda mediatica, contro i malcapitati Magistrati, ma solo se oggetto del loro interesse sono persone di Rango, che rappresentano comunque un potere. Di fronte a queste reazioni irrazionali, istintive, rimaniamo esterrefatti, dai Politici ci si aspetta, saggezza, compostezza, raziocinio, riflessività, ed equilibrio, non reazioni da campo di calcio, altrimenti sono da espulsione, e molti politici di oggi meritano senz&acute&#59altro il cartellino rosso. La sindrome da onnipotenza sembra contagiare tutto il mondo della nostra politica, da quella locale a quella nazionale, ma riteniamo che questi scontri tra poteri, sono salutari per il mantenimento del limite minimo di democrazia, perchè il rischio è di un&acute&#59oligarchia autoreferenziata che può delinquere a suo piacimento autoassolvendosi, perchè poi di questo si tratta. Queste vicende, che provocano in noi il ribollire della passione civile e i tumulti dell&acute&#59animo, ci vedono pienamente solidali con quei cittadini privati della loro libertà per reati ben più lievi, ma che per tutta una serie di cavilli e meccanismi, e soprattutto per le loro condizioni di indigenza non possono beneficiare di tutto quello che invece beneficiano gli imputati eccellenti. Qualcuno di questi casi con risvolti umani che vanno aldilà dell&acute&#59immaginabile, per una società che si dichiara civile giuridicamente, saranno da noi portati alla ribalta mediatica, perchè riteniamo che davvero tutti i cittadini devono essere uguali davanti la legge. Molte volte la rassegnazione, l&acute&#59indigenza, la mancanza di sostegno delle strutture pubbliche, creano dei casi di ingiustizia che mai vengono alla ribalta della cronaca. Queste sono le vere questioni della giustizia, non le false questioni, di questi giorni. Mentre i riflettori si accendono sui casi eccellenti, centinaia e migliaia, magari non innocenti, ma sventurati certamente si, ammuffisocono in carcere per anni dimenticati da tutti.Giorgio Durante Presidente Calabrialibre.