I Ragazzi di Locri e i Ragazzi del Presidente

Questa politica non finisce mai di sorprenderci, leggiamo le notizie, date con grande rilievo mediatico, che i ragazzi di Locri, vengono insigniti di Premi, encomi e riconoscimenti, partecipano ad incontri con amministratori e fanno passerella con la Politica. Ma chi sono questi ragazzi di Locri? Abbiamo voluto capirlo, è abbiamo scoperto che esistono i Ragazzi del Presidente e i veri ragazzi di Locri, quelli del movimento “adesso ammazzateci tutti”. Per carità i Ragazzi sono ragazzi, ma mentre quelli di Ammazzateci tutti, fanno vero movimento, contrastano la criminalità, favoriscono lo sviluppo della cultura della legalità, sono vicini alle famiglie delle vittime della “Ndrangheta, gli altri fanno passerella con la politica, che di loro ne è anche sponsor e finanziatore. Il Presidente del Consiglio Regionale, è con loro sempre in prima fila, tant´è che il Consiglio Regionale pubblica libri, organizza premi e convegni, tesi a legittimare mediaticamente questo gruppo di giovani, che diventano strumento della Politica, di quella stessa politica che ha portato allo sfascio morale, economico ed ambientale questo territorio e i suoi abitanti. L´operazione è chiara come il gioco delle tre carte, ai veri e ribelli Ragazzi di Locri del Movimento “E Adesso Ammazzatecitutti”, che hanno individuato in una certa politica la rete delle complicità affaristico-mafiose e che perciò la tengono a debita distanza, si sostituiscono altri provenienti dagli apparati dei partiti, che grazie al sostegno economico pubblico e mediatico, si pongono come promotori del rinnovamento in questa regione. Favorendo in questo modo, forse inconsapevolmente il lavaggio delle coscienze della politica, che attraverso l´immagine pulita di questi ripropone schemi già visti e teatrini con sempre gli stessi attori, ma con, soprattutto, sempre le stesse rappresentazioni dei pupi e dei pupari. La società civile calabrese, ormai matura e satolla dopo trentanni di false promesse, non si lascia ingannare, individua le manfrine, ma soprattutto toglie le maschere a chi vuole, ancora una volta perpetuare, anche con le ambiguità, quel sistema di potere che ha reso una nobile Regione, di cui ne sono antica testimonianza i bronzi di Riace, una terra amministrata da una politica che di bronzo ha solo la faccia, ridotta a fanalino di coda dell´intera, stessa Europa. Giorgio Durante Presidente Calabrialibre