IDV Calabria, prove di democrazia

Dopo la nostra presa di posizione, volutamente non pubblicata sulla stampa, per non dare adito ad avvoltoi che in questo momento potevano cavalcare l´onda creata dal nostro sassolino e magari trasformarlo in tsunami; C´è stato l´incontro di tutte le componenti di IDV, presso il Grand Hotel di Lametia, per discutere sul risultato elettorale e sul prossimo referendum. La folta presenza, la sala grande era gremita, era il segnale che molti erano lì perche si parlasse d´altro. E così difatti è stato, si è parlato di rapporto tra associazioni e partito, di nuova organizzazione, di politica. Malgrado il tentativo di andare per temi generali, gli interventi che si sono susseguiti tornavano sulla piaga, le associazioni, il loro futuro, ed il rapporto con l´attuale dirigenza. Buoni gli interventi, di Pasquale de Vita, di Vincenzo Iannuzzi, un vecchio leone con lo slancio di un discobolo greco, e poi tanti altri Maria Concetta Guerra, Franco Critelli, Alessio Lizzani, e quel prof della politica che è Pino Soriero. Il messaggio era chiaro, le associazioni vogliono svolgere un ruolo attivo, propositivo, e non quello di essere relegate a fornitori di suffragi elettorali, di cui gli altri si incensavano. Dal pulpito, il messaggio forte e chiaro ha raggiunto tutti, ora si attendono atti e fatti conseguenziali. Quella di Calabrialibre non era una minaccia, ma una doverosa presa di posizione, l´attività dell´associazione si svolgerà come sempre a difesa dei più deboli, della legalità e della libertà di espressione. La politica per i militanti di Calabrialibre è solo un´opzione praticabile, ma non una strada obbligata, questo è chiaro, ma un dato vogliamo ufficializzarlo, i nostri militanti candidati in diversi contesti solo nella provincia di Cosenza hanno raggiunto quasi mille voti, a partire dai 188 di Andrea Vulpitta nelle circoscrizioni a Cosenza nella IV, che merita una menzione a parte. Per noi la politica è spirito di servizio, megafono delle istanze della gente, null´altro, noi viviamo di lavoro, di duro lavoro che ci vede impegnati su più fronti dall´alba al tramonto, progettiamo sviluppo, lavoriamo per portare sui mercati mondiali le aziende calabresi, formiamo agricoltori, giovani, e professionisti, li prepariamo ad affrontare le sfide del mercato del lavoro, facciamo comunicazione, noi non abbiamo bisogno della politica per vivere, forse la politica ha bisogno di noi. Lo dicemmo al saccente Agazio Loiero, prima che diventasse presidente della Giunta Regionale, ma ha incassato e poi ci ha ignorato. Alla politica del non fare, alla politica dei compari, ricordiamo che ci sono cento corposi curriculum, con dietro cento cervelli di giovani Calabresi, professionisti dello sviluppo pronti a prendere in mano il timone della Regione per tentare un´ultima disperata inversione di rotta, prima che ci si impatti irreversibilmente perseverando con questa rotta di certa collisione.