Il centrosinistra non strumentalizzi

REGGIO CALABRIA. “Il centrosinistra non strumentalizzi l’entusiasmo dei giovani dellaLocride, desiderosi di rinnovamento e di restare nella loro terra liberata dalla mafia”. Èquanto asserisce il consigliere regionale di Forza Italia Luigi Fedele, che aggiunge: “Siamotutti d’accordo che rispetto ad alcune battaglie di fondamentale importanza come quella dellalotta alla criminalità organizzata occorra agire insieme e senza divisioni. Cosa che, però, ilcentrosinistra sta contraddicendo ogni giorno, organizzando, per esempio, a Locri, più che unamanifestazione un’autentica iniziativa di campagna elettorale”. Per Fedele “non avereenfatizzato, in questo triste momento, la nostra posizione rispetto alla criminalità organizzata, trova ragione nella convinzione che, subito dopol’omicidio Fortugno, il Governo ha prontamente agito su tutti i fronti, senza nulla tralasciare e senza clamore, ma badando ai risultati ed ai fatti concreti; il ministro Pisanu, com’è suaabitudine, ha evidenziato un’attenzione straordinaria per la Calabria e lo stesso presidente Berlusconi ha aperto un tavolooperativo, cui partecipano ministri e sottosegretari, proprio per significare la priorità che il Governo annette alla questioneCalabria”. Sempre secondo l’esponente di Forza Italia: “il centrosinistra, al contrario, staconducendo una intensa campagna di comunicazione con al centro non le persone e i problemi della Calabria ma soltanto la demagogia. Qualiprovvedimenti il Governo Prodi-D’Alema e l’allora ministro Loiero hanno assunto, a suotempo per la nostra regione? Quali concreti provvedimenti hanno assunto il presidenteLoiero e la sua Giunta per dare man forte alle aspettative dei giovani e del sistema economicocalabrese?”. Per Fedele “si ha, visto che di risultati non se ne vedono in nessun campo,l’impressione che con le molte iniziative di questi giorni seguite da relative invasioni di leader nazionali, il centrosinistra vogliadistrarre l’attenzione dei calabresi e del Paese sulla sua più completa inefficienza politica edamministrativa”. LAMEZIA TERME. “La battaglia della legalità è unabattaglia comune, che va combattuta insieme, e comunque, sempre sottratta alle illazioni edalle strumentalizzazioni”. A sostenerlo, all’indomani della manifestazione di ieri a Locri, è stato il segretario regionaledell’Udc, Francesco Talarico. “Appare francamente fuori luogo, di fronte ad una mobilitazione così ampia e partecipata dellasocietà calabrese nella sua interezza – ha proseguito Talarico – il tentativo maldestro delcentrosinistra di apporre un’etichetta politica e di parte alla rivoluzione coraggiosa edeterminata di tutta la Calabria contro il giogo della criminalità.Peraltro le iniziative istituzionali assunte fino ad ora anche in Consiglio regionale sono state condivise e promosse da tutte leforze politiche. Ritengo, infatti, che la battaglia della legalità sia una battaglia comune, che va combattuta insieme, e comunque,sempre, sottratta alle illazioni ed alle strumentalizzazioni di una propaganda approssimativa e superficiale”. “La Calabria – haconcluso Talarico – ha bisogno di fatti e non di demagogia, di sviluppo e non di parole, di azionipolitiche ed amministrative puntuali e precise e non certo di opportunismo di circostanza. Inquesta direzione l’Udc conferma il suo impegno responsabile e rinnova il suo appello alla società calabrese, alle associazioni dicategoria, ai sindacati ed alla società civile intera per un proficuo, leale e concretocammino di sviluppo”.IL GIORNALE di Calabria del 23/11/05