Il Commissario PD incontra il Comitato 25 Aprile

Una folta delegazione del Gruppo PD – Calabria 25 Aprile, rappresentativa di tutte le province e di tutte le città capoluogo, ha incontrato il Sen. Musi, commissario del PD calabrese. Un incontro al di sopra di ogni aspettativa per la capacità di ascolto, la sobrietà, lo stile politico ed equilibrato del Sen. Musi, al quale abbiamo fornito un quadro abbastanza esaustivo della situazione del PD calabrese sia sul piano regionale che su quello locale, essendo stati ampliante trattati i casi più complessi come Catanzaro, Crotone, Lamezia, Cosenza, Rossano, Vibo Valentia.
L’impegno congiunto che abbiamo assunto è quello di lavorare ad una proposta politica coerente con un partito democratico europeo  che dia l’opportunità al PD calabrese di qualificarsi, di strutturarsi e di aggregare nuova energia  in funzione della  proposta politica.
E del resto ci siamo trovati di fronte, finalmente, ad un metodo “normale” di fare politica libero da pregiudizi, sganciato dagli schemi conflittuali delle appartenenze e dalla necessità di difendere  rendite di posizione.
E finalmente un Commissario che non è ostaggio di nessuno, che è operativo e che non fa sconti. Uomo capace di  grandi mediazioni, se servono, ma anche di affidare la risoluzione di un problema ad un metodo sacrosanto e cioè il voto. Il suo compito del resto, non è quello di fare il notaio, l’arbitro o il burocrate, ma di ridare al PD calabrese la dignità che alcune note vicende interne (ed alcuni ben noti personaggi) gli hanno tolto agli occhi dei calabresi e del mondo intero.
E quindi la musica cambia anche a  partire dalla nomina del Capogruppo Consiliare, del quale ai calabresi importa molto poco, ma che sul piano del funzionamento istituzionale e politico del Consiglio è fondamentale, tanto più se la mancata nomina era il frutto di una faida personale che tiene in ostaggio il PD calabrese da troppo tempo.  E così come ci aveva promesso, il capogruppo è stato nominato all’unanimità dei presenti, nella persona dell’On.le Sandro Principe cui vanno i nostri auguri di buon lavoro. E a poco valgono le alzate di scudi dei soliti  noti e degli assenti. L’importante è mettere un punto su una situazione che ci ha paralizzato per tre mesi. Adesso prendere o lasciare. Del resto il Sen. Musi ha affermato, e noi approviamo, che “La democrazia è bella perché si può votare senza offendere nessuno e può dare risultati senza giungere obbligatoriamente a mediazioni”. Buon lavoro Sen. Musi a noi piacciono le persone libere e laiche, che hanno il coraggio delle scelte, che amano affidarsi al rispetto delle regole condivise e non alle “deroghe” e soprattutto che non sono ostaggio di nessuno.  Il Suo lavoro in Calabria sarà lungo e difficile, ma noi saremo al suo fianco lealmente soprattutto quando sparerà il “fuoco amico”. Il PD calabrese deve diventare, anche con il Suo lavoro,  una forza politica autorevole e  credibile, che sta dalla parte del cittadino, delle imprese, delle forze sociali. Un PD che sappia, finalmente,  rinnovarsi naturalmente aprendosi ai calabresi, alla società civile,  ai nuovi cittadini e non essere il comodo rifugio della solita casta consunta e fin troppo satolla.
Fernanda Gigliotti 
Gruppo PD-Calabria 25 Aprile