Il Coordinamento dei movimenti rispondono ad IDV

In relazione alla risposta di Vaglioni di IDV, Calabrialibre precisa, che la candidatura del Giudice sembrava essere una valida proposta, al di fuori del mondo associativo, di un uomo che sul territorio ha dimostrato di essere radicato, gli oltre 1700 voti alle ultime regionali, riteniamo siano per Italia dei Valori un patrimonio da non disperdere. Non entriamo nel merito dei giudizi espressi sulla persona da noi indicata, ma non ci pare che la coerenza o l’affidabilità politica sia una delle caratteristiche più diffuse nell’ambito dell’attuale dirigenza locale del partito. Calabrialibre insieme ad altri movimenti, ha ritenuto solo porre all’attenzione del partito la candidatura di un componente di IDV, candidatura di indiscusso spessore morale e peso elettorale. Prendiamo atto della presa di posizione che riteniamo sia solo una faida interna al partito, nel quale oggi, come ieri, evidentemente, manca completamente la dialettica interna e la trasparenza. Probabilmente la candidatura del Giudice rompeva degli equilibri interni o poteva influire negativamente su accordi e trattative concluse da altri componenti della segreteria Cosentina. Il veto posto alla candidatura del Giudice a questo punto riteniamo debba significare la scesa in campo in prima persona, dei consiglieri uscenti, Amedeo Pingitore e dello stesso Viglione al fine di dare credibilità ed autorevolezza alla lista da loro assemblata. I movimenti rivendicando la loro più completa autonomia, prendono atto di quando scritto nella risposta da parte di IDV, che non fa altro che confermare il momento di grande difficoltà che il partito cosentino e rendese attraversa. Calabrialibre per il Coordinamento.