Il dibattito nel PD replica della Gigliotti

Il virgolettato del Sig. Petrone, che  nell’articolo di Calabria Ora del 27 aprile 2010 fa riferimento alla mia persona e quindi a quanti hanno aderito alla mozione Marino in Calabria, non meriterebbe neppure un cenno di risposta se non fosse che il soggetto è  “uomo” dell’entourage dell’On.le  Nicola Adamo. Urge, quindi,  replicare perché, quando i “piccoli” parlano vuol dire che i “grandi” hanno già parlato. E farebbero bene, grandi e piccoli, prima di accusare falsamente gli altri, ammettere le proprie colpe e smetterla di continuare a “tatticheggiare” sulla pelle dei democratici e delle democratiche calabresi. E’ giunto il momento di affermare che i veri responsabili della sconfitta elettorale sono coloro che,  Adamo e Bova in primis, pur di essere riconfermati in Consiglio Regionale, il 2 febbraio 2010  in quel di Caposuvero,  hanno svenduto il PD a Scopelliti, appoggiando la candidatura di Loiero  in cambio delle deroghe in loro favore.
La sottoscritta, invece, insieme a  tutto il gruppo dell’area Marino calabrese, ha sempre sostenuto la necessità dell’allargamento della coalizione anche a Callipo e a IDV,  della discontinuità, del rinnovamento e, soprattutto,  del divieto di proroghe in favore di coloro che stazionavano in Consiglio regionale da più di due legislature.Totalmente false sono, quindi, le affermazioni del Sig. Petrone  che vuole sottrarsi alle responsabilità,  tentando di demonizzare e delegittimare gli altri , soprattutto coloro che hanno da sempre parlato la stessa lingua e che oggi possono chiedere il conto nei confronti di coloro che hanno giocato allo sfascio. Nel riservarmi  il diritto di sporgere querela nei confronti del Sig. Pretone, per le gravi e false dichiarazioni rese nei mie confronti,   osservo tristemente  che, come avevamo ampiamente previsto, ci sono quelli che “vincono anche quando perdono” e che oggi, dopo avere scritto la peggiore pagina della storia politica del centrosinistra calabrese, sostengono di non essere interessati a spartizione di incarichi, ma solo a salvare il PD. Peccato che il 2 febbraio 2010 non la pensassero  allo stesso modo. Non più tardi di Giovedì pomeriggio, del resto,  nella direzione regionale del PD,  verificheremo ancora una volta la coerenza dei vostri  comportamenti rispetto alle  solite dichiarazioni di “ammuina”.   E quindi caro Petrone ci aspettiamo  che tu e tutti coloro che in direzione siete stati nominati in quota Adamo/Bova , gruppo di maggioranza, vi presentiate dimissionari coerentemente a quanto fino ad ora solo a parole, richiesto, sostenuto ed auspicato anche dal tuo capocorrente. Nocera Terinese, 27 aprile 2010 Fernanda Gigliotti Consigliere Nazionale del PD