IL LEONARDO DA VINCI-NITTI DI COSENZA A SONDRIO.

IL LEONARDO DA VINCI-NITTI DI COSENZA A SONDRIO OSPITE ALLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO PER IL MIGLIOR PERCORSO DIDATTICO

 di Greta Durante

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato il via al nuovo anno scolastico 2016 con la cerimonia di apertura che, in questa occasione, si è tenuta presso il Campus di Sondrio.

Erano presenti 1.800 studenti, provenienti da tutto il territorio nazionale, selezionati dagli Uffici Scolastici Regionali per i migliori progetti didattici attivati durante lo scorso anno scolastico.

Con la manifestazione di apertura, incentrata per questo anno su temi di rilevanza sociale come l’inclusività, il rispetto e il valore della diversità, l’intercultura, l’integrazione, l’educazione alla legalità, la lotta al bullismo, la partecipazione alla vita scolastica e la valorizzazione delle eccellenze della Scuola italiana, si è inteso promuovere l’uso di linguaggi creativi come l’arte, la musica, lo sport, la danza e la recitazione.

Dopo gli interventi del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli allievi degli istituti Da Vinci-Nitti di Cosenza, accompagnati dal Dirigente scolastico, Graziella Cammalleri, dalla regista Marisa Casciaro e dalle docenti tutor, Elisa Laura Anastasio e Giuseppina Adriani, sono stati protagonisti della performance “Voci dello stesso mare”, che, scaturita da un laboratorio teatrale improntato ai temi dell’inclusività e dell’integrazione, ha usato il linguaggio del corpo, universale, libero, potente, per abbattere ogni sorta di diversità tra i protagonisti, grazie alle storie “raccontate” attraverso le loro emozioni.

In scena è andato così il mare, ieri culla di incontri di civiltà e oggi via di salvezza, di fuga dalle guerre, dalle persecuzioni, ma anche via di ricerca della libertà e passaggio verso quel “forse” che è la speranza. Un passaggio nient’affatto facile e attraverso cui, troppo spesso, si incontra la diretta antagonista della speranza: la morte.

I protagonisti della rappresentazione puntano il dito contro l’indifferenza collettiva raccontando “la tempesta” per fare rumore, per scuotere le coscienze.

Sono le stesse storie a intrecciarsi tra loro: “voci dello stesso mare” che diventano suono, ritmo, racconto, a ricordarci che il Mare Nostrum ha sì cambiato colore, ma che il suo eterno movimento è auspicio di speranza e di vita, di un futuro improntato alla fratellanza e all’unione tra i popoli.

Complimenti vivissimi sono giunti alla Dirigente Graziella Cammalleri, perché, grazie all’evidente attenzione al mondo dei giovani e al dialogo interculturale, ha dato lustro, ancora una volta, alla città di Cosenza: una città di cultura, accoglienza, inclusione e integrazione, nonché fucina di talenti, fin dall’antichità.

Questa straordinaria partecipazione all’evento nazionale di apertura dell’anno scolastico, dimostra che la cultura sul territorio può rappresentare sempre il valore aggiunto, fintanto si farà affidamento su quel patrimonio di buone prassi, come quelle attivate quotidianamente nel Da Vinci-Nitti di Cosenza, che trovano solide radici nella capacità manageriale del suo Dirigente, nella professionalità degli operatori scolastici, nella partecipazione delle famiglie al dialogo educativo, nei rapporti collaborativi con le Istituzioni e con le diverse voci del tessuto sociale locale.