Il Nero di Calabria a Catanzaro

Domenica 16 ottobre, al Parco della Biodiversità di Catanzaro, si è svolta la manifestazione “Una giornata col Nero” convegno-dibattito, accompagnato da una variegata  egustazione, sulle prospettive che offre l’allevamento del suino nero calabrese. All’incontro – promosso dal Consorzio di Tutela e Valorizzazione del Nero di Calabria, presieduto da Franco Simone – hanno partecipato, oltre al presidente, il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa che, in qualità di primo cittadino, ha fatto gli onori di casa, allevatori, veterinari ed esperti provenienti dalle diverse province calabresi e Giorgio Durante, presidente della neonata Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Calabria. Su un’informale tavolata dei lavori che ha ospitato diverse pietanze a base di carne del pregiato suino autoctono (fusilli al ragù, arrosto, spezzatino, salsiccia, soppressata e prosciutto) allevatori, esperti e veterinari si sono confrontati, per delineare gli impegni e le azioni consortili nell’immediato futuro. Da diverse parti, come ha sottolineato Tonino Gencarelli, storico  llevatore di Acri, si avverte la necessità primaria di recuperare, sul tutto il territorio calabrese, la coltivazione di querce e castagni che possono assicurare due tra i principali nutrimenti dei suini, ghiande e castagne, particolarmente indicati per rendere saporite e sode le carni suine nel periodo finale dell’ingrasso. Ma anche la rotazione nella coltivazione dei cereali e lo stato brado, come ha osservato Francesco Talarico, allevatore di Santa Maria a Catanzaro, assumono una grande importanza, per assicurare rispettivamente una nutrizione varia e le migliore qualità organolettiche nella carne suina, determinate dal continuo movimento e dall’ottimale metabolismo dei grassi. D’accordo i giovani veterinari Luca Racinaro di Reggio Calabria e Santo Carpino di Cosenza sulla necessità di razionalizzare gli allevamenti, con tutta la complessità che questo comporta nell’allevamento del suino nero che, per necessità di specie, deve osservare almeno lo stato semi-brado e nondimeno deve rispettare le normative comunitarie riguardo alle condizioni igienico-sanitarie dalla riproduzione alla macellazione. La necessità della costituzione di una filiera, che possa garantire la costante qualità delle carni, sia fresche sia lavorate, è stata riconosciuta unanimemente come altra priorità mentre il presidente ha ribadito l’impegno a tenere alta la qualità, anche in previsione di un incremento della quantità, che consenta di far fronte alle sempre maggiori richieste del mercato. Richieste che si prevedono sempre più numerose a giudicare dal folto pubblico che ha gustato con soddisfazione le specialità, offerte in degustazione, preparate sul posto da Tonino Rosso ed Umberto Mastroianni, che sono stati coadiuvati da un gruppo di gentili signore e diversi volontari.
a cura dell’Ufficio Stampa
Nero di Calabria 
www.nerodicalabria.com