Il partito democratico incomincia da Loiero

La novità del nascituro partito democratico, in Calabria si chiama Agazio Loiero. In tal modo, chi si fosse illuso che il grande contenitore del PD potesse rappresentare davvero il nuovo corso della politica italiana degli inizi del terzo millennio, adesso è servito. Coloro che avevano creduto che il PD potesse essere il punto di partenza di un nuovo modo di far politica, si sono dovuti scontrare con i diktat Romani, nessun approccio dal basso, niente società civile, niente giovani e donne nel nuovo corso. Prodi ha deciso che la Calabria deve essere rappresenta nella costituente del partito democratico da Agazio Loiero. Certo Loiero è un governatore eletto con il consenso di una larga maggioranza, che è andato oltre l´appoggio di DS e Margherita, oggi non vediamo il motivo per cui proprio i suoi sponsor principali siano i maggiori detrattori e i più netti oppositori alla chiamata Romana nel nascituro PD. Un parto che si sapeva problematico e che problematico è stato per tutta la sua lunga gestazione, ma che ora ancor di più evidenzia tutte le difficoltà di una nascita complessa. Cosa voglia dire raccogliere le firme per contestare la rappresentatività di Loiero, da parte di DL e DS? se no una mal celata sfiducia nei confronti del Presidente. Se Loiero non rappresenta la Calabria di oggi ancor di più non potrà rappresentare la Calabria di domani in seno al nuovo contenitore. Questo lo diciamo noi della società civile da tempo, cioè da quando abbiamo ritirato il nostro voto, malissimo utilizzato, ma che oggi vede convergere tutto il centro sinistra regionale, e il mondo del sindacato. Allora Loiero chi rappresenta? solo il PDM ci pare di capire, se così fosse bisognerebbe, coraggiosamente e senza tentennamenti trarne le dovute conseguenze. Può un partito senza storia imbottito di transumanti , trasformisti, ectoplasmi, e vecchi dinosauri in cerca dell´ultima botta di vita, governare una regione che deve percorrere a tappe forzate la via dello sviluppo, del recupero della legalità e della credibilità?Giorgio Durante Presidente Calabrialibre