IL PARTITO UNICO TRASVERSALE

In un cinema teatro Garden gremitissimo, con gente venuta da ogni angolo della provincia, Mimmo Talarico ha aperto stamattina, insieme all’On. Luigi De Magistris, Eurodeputato di IDV, e al candidato alla Presidenza della giunta regionale Pippo Callipo, giunto a sorpresa al Garden, la sua campagna elettorale. Nel suo intervento l’On. Luigi De Magistris ha detto:
“Non ho avuto difficoltà ad individuare in Mimmo Talarico il candidato che, in questa provincia, può concretamente rappresentare il bisogno di cambiamento di tanta parte della società. Lacandidatura di Mimmo Talarico spaventa tutti coloro che rappresentano il vecchio, la conservazione, le rendite di posizione. Questa è un’occasione da cui partire per costruire in Calabria un nuovo laboratorio politico alternativo a quello politico-criminale che ha saccheggiato la regione. Nelle sue conclusioni Mimmo Talarico ha dichiarato:
“Non siamo qui per fare propaganda, ma per interpretare le ansie di chi vuole cambiare. Rischiamo l’interdizione perché raccontiamo la Calabria che c’è, quella reale e che soffre. Eppure che la gestione di Loiero sia stata fallimentare lo hanno detto, in tutte le salse, i maggiori esponenti del Pd, gli stessi che, per la loro sopravvivenza, si sono subito dopo stretti intorno alla candidatura del Presidente della giunta regionale. L’orgia di potere di questi anni in Calabria ha cancellato anche la differenza tra centrodestra e centrosinistra: il Partito unico trasversale è stato il protagonista della vita politica regionale in questi ultimi dieci anni. Sul mantenimento dello stato di bisogno di tante persone si è retto per anni il potere del ceto politico calabrese, ora bisogna spezzare questo circolo vizioso ed affermare, anche dalle nostre parti, il principio del merito e delle pari opportunità. A volte il miglior alleato della Lega è proprio il Sud, che si presenta all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale con una classe politica inadeguata, con indici di spreco e di malapolitica altissimi. Siamo i primi per numero di consiglieri regionali e consulenti, per gli stipendi dei dirigenti e dei funzionari, per il numero di strutture di sottogoverno, ma gli ultimi per la qualità dei servizi sanitari e le opportunità per i giovani. Ambiente, turismo, sanità, occupazione, sicurezza sono ambiti che testimoniano il livello di degrado e di arretratezza del nostro tessuto economico e sociale. Dalla consapevolezza di queste cose bisogna partire per imboccare la strada della svolta, del rinnovamento, della risalita.
Why not, a prescindere dal dato prettamente giudiziario, è la narrazione di un gigantesco intreccio tra affari e politica, tra controllati e controllori, a volte all’interno della stessa famiglia, che va spezzato. C’è bisogno di resistenza, attiva e consapevole, per liberare la Calabria dal giogo della cattiva politica. Callipo ha parlato di “rivoluzione civile”, a proposito della sua iniziativa. “Molti industriali calabresi non vedono di buon occhio la mia candidatura, perché non vogliono il cambiamento. Il fiume di soldi spesi in Calabria in questi anni non ha avuto ricadute. I fondi pubblici servono, ma devono creare sviluppo, non devono arricchire clienti”.