IL PRESIDENTE E IL GIOCO DELLE… DUE CARTE

Cronache calabresi di una situazione grave, ma non seria.di Cagionavo PerniIL PRESIDENTE E IL GIOCO DELLE… DUE CARTEBova, il primo a prendere la parola, ha sottolineato che stava cominciando il «lavoro per demolire la vecchia Regione, per costruirne una nuova», perché «abbiamo contezza – ha aggiunto &#45 che per la politica regionale un certo modo di procedere è ormai arrivato al capolinea». Dunque, «demolire per ricostruire&#59 cambiare per trasformare».«Tutto deve cambiare affinché tutto resti uguale», diceva nel Gattopardo il giovane Tancredi allo zio Principe di Salina nell’annunciargli che andava a combattere nelle file dei garibaldini invece di difendere il Re e le sue due Sicilie.Ma questo è troppo scontato, non è degno del Brigante e mezzo.Qui in Calabria siamo veramente al capolinea, al mistero buffo, al grottesco miticizzato, a politici che come Pippo Franco che nel celebre film dozzinale faceva la parte del doppio tifoso laziale e romanista.Altro che “W l’Italia”, altro che Riccardo Iacona!Però anche evviva il Presidente del Consiglio più inquisito d’Italia, uomo di lotta e di governo, maledicente e benedicente, che con una mano querela i giovani antimafiosi e con l’altra assegna ad altri giovani (di lotta e di governo, come i suoi boys, probabilmente…) prebende e stages pagati, che con una mano taglia il bilancio delle strutture speciali per quattro milioni di euro e con l’altra acchiappa in silenzio, zitto zitto senza dire nulla, quasi 15 milioni di avanzo dell’esercizio precedente, ed ancora ci deve spiegare che cosa ne farà, almeno ora che sa che lo sappiamo.Presidente di lotta e di governo…? Vogliamo usare questo bell’avanzo di cassa per ridurre di un sol colpo di quasi 15 milioni realmente le spese del Consiglio Regionale? O facciamo anche il gioco delle… due carte?Ah! che bellezza… scoprire queste carte nascoste sì che è un colpaccio da brigante e mezzo!