Il Principe e Rai 3 regione

E’ proprio vero che quando si prende una brutta abitudine poi è difficile nasconderla.Guardate un po’ cosa è successo ieri al Tg3 Calabria: ormai molti dei giornalisti che vi lavorano hanno preso talmente sul serio le direttive “redazionali” di essere ossequiosi verso i potenti (non importa di che colore siano, tanto potenti sono, e un domani potrebbe venir utile una certa amicizia…) che quella benedetta schiena non riescono proprio a raddrizzarla più.Ed ecco che nell’intervistare un ragazzone svizzero che risponde al nome di Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell’ultimo (per grazia di Dio e volontà delle Nazione) re d’Italia Umberto II, in vacanza nella nostra regione come migliaia di suoi coetanei di tutto il mondo, il Tg3 regionale appone nel classico sottopancia dell’intervista questo incredibile titolo: EMANUELE FILIBERTO &#45 PRINCIPE DI VENEZIA”.Un sussulto deve essersi avvertito negli animi dei calabresi di provata fede repubblicana: vuoi vedere che quel dannato Bossi ha dichiarato stamane la secessione della sua presunta “Padania” ed ha restaurato la monarchia, offrendola a Casa Savoia?Per sollevarmi da questo ammorbante dubbio son corso a dare un’occhiata al televideo ed alle ultime news, ma di secessione e monarchia savoiarda non c’era traccia.Allora mi precipito su internet, per verificare se nel sito della Corte Costituzionale vi fosse la segnalazione dell’abrogazione della XIV Disposizione transitoria della Carta Costituzionale, quello che stabilisce al primo comma “I titoli nobiliari non sono riconosciuti”.Non ci potevo credere!Dopo aver censurato il Presidente della Repubblica il 17 febbraio scorso per far piacere a qualche politico… locale, nella sua ormai cronica postura genuflessa il Tg3 calabrese è riuscito persino a violare addirittura la Costituzione Italiana per mostrare le chiappette ad un principe di cartapesta!Uno che tra l’altro, nel corso della conferenza stampa, ha persino offeso la nostra Repubblica dicendo che è nata da un “broglio elettorale nel ‘46&#8243&#59.Come direbbero i simpatici amici di “Striscia la notizia”, che non essendo giornalisti potrebbero essere docenti universitari di giornalismo per certi personaggi di questo pittoresco mondo dell’informazione calabrese: “Pino Naaaanoooo… Pino Naaaaanoooo… stai attento che a star con le ciapèt de fora prima o poi prenderai il posto dell’ortolanoooooo“.Da oggi il responsabile della redazione giornalistica del Tg Rai della Calabria è ufficialmente responsabile anche di violazione della XIV disposizione transitoria della Costituzione Italiana.Speriamo almeno che il “principe di Venezia” vi perdoni almeno lui della gaffe che avete commesso, visto che araldicamente gli spettava anche il predicato di “S.A.R.” (Sua Altezza Reale) ed titolo di Principe di Piemonte, e conceda simbolicamente al capo redattore un titolo nobiliare.Pensate come sarebbe bello, per esempio, leggere nei sottopancia dei prossimi servizi Rai Calabria “a cura di Pino Nano, barone di Bingo Bongo”.Ah, no… scusate.Quella delle Banane è una Repubblica…di Cagionavo Perni