Il Pronto Soccorso di Cosenza è al collasso!!!!!

La situazione in cui versa il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cosenza è al limite del collasso. E, allora, basta. La cecità e la sordità del Direttore Generale vanno immediatamente squarciate. Oltre 50.000 accessi, all’anno, in Pronto Soccorso; oltre 1500 ricoveri in Medicina d’Urgenza: questa è l’ingente mole di lavoro. Con un tasso di mortalità pari allo 0,002%; con. prestazioni di OBV assolutamente eccellenti: questo è l’indice della qualità alta e raffinata delle professionalità che vi operano. Senonchè la dotazione organica del personale medico operante nel Pronto Soccorso è ridotta della metà. No, non è uno scherzo, è la realtà. Su sedici medici, previsti in pianta organica, – escluso ovviamente il Primario -, tre sono stati dichiarati inidonei alle funzioni di Pronto soccorso e quindi non coprono neppure i turni notturni e festivi e altri tre medici sono attualmente assenti. Dunque, nel Pronto Soccorso turnano esclusivamente otto medici. Ai quali si aggiungono, al momento, cinque giovani medici incaricati Otto medici costretti a turni massacranti. Alcuni medici – addirittura – turnano sempre in Pronto Soccorso, non potendo accedere al reparto di Medicina d’Urgenza, dove – appunto – tre postazioni di turnazione sono “monopolizzate” dai tre medici inidonei. Il che determina, fra l’altro, per i medici esclusi dalla vita del Reparto, una grave menomazione in termini di formazione professionale. Ma tant’è. Incredibile a dirsi e a credersi: il menefreghismo del Direttore Generale è intollerabilmente sfacciato. Non ha fatto nulla per individuare un qualche utile correttivo. Anzi ha fatto di più e di peggio. Ha coperto posti vacanti in altre Unità operative, certamente meno “calde” del Pronto Soccorso e della Medicina d’Urgenza, attraverso incarichi semestrali. Quando viceversa, su questi posti vacanti potevano – e debbono, sia ben chiaro, – essere trasferiti i tre medici inidonei al Pronto soccorso, per poi coprire i tre posti resisi così vacanti al Pronto soccorso con tre medici idonei.Già questa sarebbe stata una misura assai proficua. Perché questi trasferimenti non sono stati autorizzati? Che forse quei posti vacanti sono stati prenotati da qualche “predestinato” di turno? Ma questa volta i “patti” non possono essere rispettati. E’ in gioco il destino del presidio più nevralgico dell’Ospedale: il Pronto Soccorso. Ebbene, su quei posti vacanti vanno trasferiti i tre medici inidonei al Pronto soccorso, per poi reclutare al Pronto soccorso tre medici idonei. Questa è l’unica soluzione. Per conseguire la quale saremo pronti anche a erigere le barricate. Inizieremo mercoledì prossimo in Consiglio Comunale. Così come, per il Pronto Soccorso, pretenderemo anche il potenziamento dell’organico infermieristico con l’ incremento di ulteriori 10 unità. Altro che 90 familistiche assunzioni di personale amministrativo! E, poi: che fine ha fatto il cosiddetto padiglione di Emergenza? Perché non viene aperto? E’ l’ennesimo esempio di dilapidazione del denaro pubblico? ANTONIO CIACCO Capogruppo Comunisti per l’Unione Comune di Cosenza