Imprenditoria femminile, gravi ritardi

Manca meno di un mese alla scadenza del VI bando della legge 215/92, meglio conosciuta come imprenditoria femminile, ed ancora la regione Calabria non ha pubblicato nulla a proposito. Questo in sintesi è la denuncia raccolta da Calabrialibre, Associazione molto attiva e da sempre attenta alle problematiche dello sviluppo in Calabria. Certo che il fatto è di una gravità inaudita, in una regione dove da quando è al governo il governatore Loiero sui problemi del lavoro, si è visto ben poco. Mesi per nominare un Direttore generale, ed un cambio di guardia all´assessorato stesso, prima Masella ora da poco, de Gaetano, sono un lusso che la Calabria non può permettersi.Quanto succede in questo strategico settore è sintomatico della paresi totale che ha colpito l´apparato Regionale, ora ancora stupidamente in stand-by per l´attesa elettorale.Certo dall´indagine effettuata da Calabrialibre stessa, risulta che non è possibile reperire su nessun sito istituzionale Regionale, notizie relative al VI bando in scadenza, della ormai famosa legge 215/92. Neanche il sito dell´IPI (Istituto per la Promozione industriale) ha notizie recenti circa modalità di presentazione della domanda o altro, neanche l’indirizzo presso il quale inviare il plico. Le notizie più aggiornate si riferiscono al V Bando, anno 2002 le cui graduatorie sono state pubblicate solo il 2005. L´;impegno assunto dal presidente Loiero con i giovani disoccupati calabresi ed in particolare con i giovani della web community calabria-lavoro non solo è stato completamente disatteso, ma nel campo delle politiche del lavoro si è al punto in cui ci aveva lasciato la criticata Giunta Chiaravalloti. Calabrialibre nel riprendere l´accorata denuncia dei giovani e delle donne calabresi, evidenzia che a dispetto di quanto promesso in tema di lavoro e di discontinuità con la passata Giunta, si riscontra una continuità su una metodologia assolutamente inaccettabile come ad esempio l´uso di decine e centinaia di lavoratori interinali, inseriti in uffici regionali che di fatto non sono operativi. Calabrialibre sollecita un´interrogazione in seno al Consiglio Regionale, sulle problematiche sollevate, visto che tutti i tentativi di contattare gli uffici preposti, compreso il Dirigente Generale Responsabile legge 215/92 che non è sicuramente un uomo nuovo dei farraginosi apparati regionali, sono andati tutti a vuoto. Le grandi responsabilità e gli impegni che si è assunto il centro sinistra nei confronti delle disperate istanze dei cittadini, che lo hanno fortemente voluto al governo, vanno mantenuti non si può più disattendere le aspettative di milioni di cittadini, ormai alla soglia della disperazione.