IN CALABRIA COSTO DENARO ALTISSIMO

SINISTRA DEMOCRATICA SENATO: IN CALABRIA COSTO DENARO ALTISSIMO, INTERROGAZIONE AL GOVERNO OPERATORI ECONOMICI IN DIFFICOLTA&acute&#59. EMBLEMATICO LA VICENDA DELL&acute&#59IMPRENDITORE DE MASI DI GIOIA TAURO I Senatori del Gruppo Sinistra Democratica del Senato Iovene, Salvi, Angius, Battaglia, Bellini, Brutti, Di Siena, Galardi, Mele, Montalbano e Pisa hanno presentato oggi a Prodi, Padoa Schioppa e Amato una interrogazione urgente sull&acute&#59elevato costo del denaro in Calabria Interrogazione a risposta orale con carattere di urgenza ai sensi dell&acute&#59art. 151 del Regolamento IOVENE, SALVI, ANGIUS, BATTAGLIA Giovanni, BELLINI, BRUTTI Paolo, DI SIENA, GALARDI, MELE, MONTALBANO, PISA. – al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell&acute&#59Economia e delle Finanze, al Ministro dell&acute&#59Interno – Premesso: &#45 che nei giorni scorsi l&acute&#59imprenditore calabrese Antonino De Masi ha inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio, al Ministro della Giustizia, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Viceministro agli Interni, alla delegazione parlamentare calabrese nonché ai massimi vertici della Regione Calabria nella quale racconta come da anni sta portando avanti una dura battaglia nei confronti del sistema bancario che al Sud fa pagare il denaro con tassi che vanno in molti casi dal 25 al 35&#37&#59 &#45 che a seguito dell&acute&#59esposto dell&acute&#59imprenditore De Masi, nel quale si denunciava che i tassi di interesse pagati divenivano superiori ai limiti consentiti con l&acute&#59applicazione della commissione del massimo scoperto, sono stati rinviati a giudizio con l&acute&#59accusa di usura dal GUP del Tribunale di Palmi il Presidente di Capitalia, il Presidente di BNL, e l&acute&#59ex Presidente della Banca Antonveneta insieme ad altri otto funzionari e dirigenti dei tre istituti di credito&#59 &#45 che nel corso delle udienze, cominciate nell&acute&#59ottobre 2005, è stata depositata una relazione tecnica, da parte del perito nominato dal Tribunale, in cui si accertava il superamento, per ben 15 trimestri del tasso di interesse soglia, fissato in base alla legge n. 108/96&#59 &#45 che il costo del denaro raddoppia nel Sud d&acute&#59Italia e si triplica in molte aree della Calabria&#59 &#45 che tale vicenda mette in luce la drammatica situazione in cui sono costretti ad operare gli imprenditori nel Mezzogiorno&#59 &#45 che tale situazione in una regione come la Calabria, a forte presenza e condizionamento mafioso, soffoca ogni possibile iniziativa di sviluppo e limita le potenzialità imprenditoriali&#59 considerato &#45 che il Gruppo De Masi è una realtà imprenditoriale che opera in Calabria da oltre 52 anni, esporta in tutto il mondo, e occupa nella regione oltre 280 addetti &#45 che la Regione Calabria ha deciso, in virtù del rinvio a giudizio, di costituirsi parte civile contro i tre istituti di credito&#59 &#45 che sono trascorsi dieci anni dall&acute&#59entrata in vigore della legge contro l&acute&#59usura, la 108 del 1996, ma il fenomeno, soprattutto nel Mezzogiorno, continua a dilagare&#59 &#45 che la legge 108 del 1996 stabilisce che scatta l&acute&#59usura quando il tasso supera del 50&#37 il tasso medio rilevato ufficialmente ogni trimestre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale&#59 &#45 che la Calabria è una delle regioni italiane che soffre maggiormente del fenomeno dello “strozzinaggio”&#59 &#45 che l&acute&#59elevato costo del denaro incide negativamente sullo sviluppo economico della regione e sull&acute&#59occupazione&#59 &#45 che vi sono depositati in Parlamento progetti di legge finalizzati alla depenalizzazione del reato di usura bancaria&#59 &#45 che il quinto rapporto annuale sul credito provinciale del 2005 realizzato da Unioncamere, in collaborazione con l&acute&#59Istituto Tagliacarne, ha evidenziato come la riduzione del costo del denaro che negli ultimi anni ha favorito la crescita di prestiti e mutui, ha però inciso in modo negativo sulla “forbice” che da sempre divide il Nord dal Sud, che si è allargata in modo incisivo. Nell&acute&#5987,4&#37 delle province (90 province su 103, di cui 29 del Mezzogiorno), il costo del denaro si è ridotto rispetto al 2004, mentre nel 12,6&#37 (13 province su 103, di cui 7 del Sud) è ulteriormente aumentato. E&acute&#59 il caso di Cosenza (0,79 punti percentuali in più rispetto al 2004), Reggio Calabria (+0,74&#37), Catanzaro (+0,70&#37), Crotone (+0,33&#37) e Napoli (+0,21&#37)&#59 &#45 che l&acute&#59ampliamento della forbice del costo del denaro tra Nord e Sud è un campanello di allarme che va ascoltato perché l&acute&#59accessibilità al credito, in particolare al Sud, è ancora un vincolo forte all&acute&#59attività d&acute&#59impresa&#59 si chiede di sapere &#45 se non si ritenga di intervenire per tutelare gli imprenditori onesti della Calabria, esposti al rischio dell&acute&#59usura oltre che a quello della criminalità organizzata, e salvaguardare la libertà di impresa e l&acute&#59occupazione nella regione&#59 &#45 se non si ritenga necessario convocare i vertici degli istituti di credito coinvolti e tutti quelli operanti in Calabria affinché, pur nel rispetto dell&acute&#59autonomia decisionale, prevedano una riduzione del costo del denaro in Calabria, e nel Mezzogiorno, al fine di dare maggiore vigore allo sviluppo del Sud d&acute&#59Italia e dell&acute&#59intero Paese.