In Calabria, il Popolo è Bue

Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Geniali, fantasiosi, unici! Già, unici!  Perché se giri tutte le Regioni d’Italia, consiglieri regionali “generosi” come quelli calabresi, non li trovi da nessuna parte. In fondo lo si sa: i calabresi hanno un cuore grande. Piccolo particolare: nel caso dei consiglieri regionali calabresi, tanta “generosità” riguarda unicamente loro stessi. Ma che importa? E’ gente che si è “sacrificata” per noi per più anni, è tutta gente che ha servito il popolo (bue) calabrese in maniera esemplare… Ed allora, cosa ti inventano i consiglieri regionali calabresi? Il Sole 24 Ore ha pubblicato oggi le schede le buonuscite che spettano a governatori, assessori, presidenti di commissione e consiglieri regionali. Nella speciale “classifica”  si scopre che il podio delle indennità di fine mandato è tutto riservato alle regioni del Sud. Ed il primo posto d’Italia  in assoluto a chi poteva andare?
Ma al presidente della Calabria Agazio Loiero, naturalmente…! Il quale, anche se non verrà rieletto, metterà nelle saccocce, a titolo di “buonuscita”, 13.353 euro, cifra che va moltiplicata per il numero degli anni di mandato. Siccome gli anni di Loiero sono stati 5 (è stato eletto presidente nell’aprile del 2005), il prode Agazio porterà a casa 66.765 euro (13.353 x 5). E gli assessori regionali calabresi? 12.844 euro moltiplicati gli anni di mandato. Alcuni assessori come Michelangelo Tripodi Luigi Incarnato, quindi, essendo assessori da 5 anni, intascheranno quale “buonuscita” 64.220 euro (12.844 x 5). Ed i consiglieri regionali “presidenti di Commissione”? 12.539 euro per i 5 anni di mandato, cioè una “buonuscita” di 62.695mila euro. Si dirà: vabbè, ma solo per i consiglieri regionali “Presidenti di Commissione”. Già. Peccato però che in Calabria non esistono consiglieri regionali di maggioranza che non siano anche “Presidenti di commissione”… Perché in Calabria, unico caso in Italia, i trenta consiglieri regionali della maggioranza sono tutti “Presidenti di commissione”; e chi non è presidente è assessore regionale. Tutti e trenta. Quindi, i vari Pietro Giamborino (Presidente Commissione Sanità), Sergio Stancato (presidente della commissione controllo contabile) o Franco Morelli (presidente commissione vigilanza) avranno una “buonuscita” di 62.695mila euro. Si dirà: ma perché tutti e trenta i consiglieri di maggioranza sono o presidenti di commissione o assessori o capigruppo in Calabria? Semplice: perché una “leggina” regionale assegna a tutti costoro (non consiglieri regionali semplici) un autista, un addetto stampa, una segretaria, una vicesegretaria, un assistente ed un membro esperto nelle “Strutture speciali”. Sette persone in tutto nominate ad personam dai singoli consiglieri fra persone di loro fiducia. Per il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova, però, regole ancora più speciali: di persone di fiducia se ne è potute assumere ben 15 (29mila euro all’anno solo per l’autista di Bova…). Dulcis in fundo, i consiglieri regionali di minoranza porteranno a casa, quale “buonuscita”, la sommetta di 11.316 euro all’anno che, moltiplicata per i 5 anni di mandato, fa…56.580 euro!
Naturalmente, a prescindere se gli attuali consiglieri regionali calabresi verranno rieletti o meno, raggiunti i 60 anni di età (avendo versato solo 5 anni di contributi) avranno anche diritto ad un vitalizio (pensione a vita) che arriva sino all’80% dell’ultima indennità lorda goduta ( quindi, più dei parlamentari nazionali, deputati e senatori, il cui vitalizio non può superare il 60% dell’ultima indennità lorda goduta).
Questi i numeri. O meglio…i soldi pubblici spesi per ristorare questi “infaticabili” lavoratori rappresentati dai consiglieri regionali calabresi. I quali, come nulla fosse, verranno per la maggior parte rieletti. Perché in Calabria, lo si sa, il Popolo è Bue. Buon voto a tutti!!!!