Inquietanti i retroscena delle inchieste

Inquietanti i retroscena delle inchieste calabro-lucane L’azione di delegittimazione, partita a 360° partita contro il PM partenopeo, assume in questo momento storico un significato dissuasivo, per chiunque cittadino o Magistrato voglia prendere iniziative volte a smantellare il perverso sistema di potere messo in essere da politica, massoneria e pezzi dello stato deviati. Il messaggio che si vuole far passare è il seguente:” chiunque metta a nudo realtà che vedono coinvolti poteri forti, deve dare per scontato una reazione concentrica contro di lui di, media asserviti, poteri istituzionali collusi o deviati, minacce da parte della malavita organizzata, e stroncatura della carriera”, Le armi messe in campo da questo coacervo perverso sono, di per se dissuasive, restiamo sgomenti davanti a questi messaggi che ora non sono più subliminali ma ufficiali, certificati ed anche istituzionali. La potenza di fuoco, messa in campo, dà le dimensioni di cosa c’è dietro le inchieste calabro-lucane, c’è ben altro in gioco che banali questioni di voto di scambio o truffe all’UE, di per se gravi ma ormai metabolizzate come fisiologiche del sistema, c’è in gioco l’intero sistema politico nazionale, c’è tutta la classe dirigente di Governo e di ex Governo, ci sono gli apparati di partito, gran parte delle istituzioni, moltissimi magistrati, l’intero apparato dei servizi, membri delle forze dell’ordine, alti burocrati, gran parte dell’informazione, massoneria deviata e non e pure pezzi del clero deviato. Dobbiamo avere il coraggio di dire le cose, non a metà ma per intere. Cosa resta di sano? Quasi nulla, e quel poco che resta è completamente disarmato. Quali possono essere le strade da percorrere per ricostruire, tutti c’è lo stiamo chiedendo, ma si parte da zero, da una realtà che ci vede impoveriti, disoccupati, mal curati e pure mal formati, succubi di apparati dai quali dipendiamo per soddisfare i bisogni più elementari. Davanti a questa grave situazione solo un grande sforzo di tutti coloro, cittadini e non, che hanno preso coscienza, possono cercare di seminare il germe della ricostruzione economico-morale di questa azzoppata democrazia, per troppo tempo noi cittadini ci siamo lasciati distrarre, dai reality televisivi e dalle lusinghe della politica, per molto troppo tempo abbiamo delegato agli altri la gestione della nostra vita e del nostro futuro, è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e dopo aver spazzato via tutto il marciume che ci circonda, tentiamo la risalita per ridare dignità a noi stessi, al nostro futuro e alle generazioni che verranno, alle quali dovremo poi spiegare le responsabilità di aver contribuito a depauperare un bene sacro come la democrazia.Comitato per de Magistris e per l’affermazione dello stato di diritto.