Internet: la grande truffa dell´ADSL

Non abbiamo riscontri di come vadano le cose in altra parte d´Italia, ma in Calabria le cose, dal punto di vista della comunicazione ed in particolare di Internet veloce, molto male. Una misurazione che abbiamo effettuato mentre si redige questo articolo (Domenica 4 Dicembre 2005 ore 18.00, centro città di Cosenza, parla di 40 Kbps, il dato preso con il copia ed incolla, la dice lunga sulla qualità del servizio. Per non entrare nel tecnico, dobbiamo considerare che il vecchio collegamento senza ADSL, con il doppino di rame e la classica presa a tre poli viaggiava a 56,6 Kbps. E allora che accade? tutti con l´ADSL? Le offerte sono sempre più incoraggianti ma il servizio peggiora sempre più, una vera e propria truffa. La nostra associazione Calabrialibre insieme ad importanti associazioni di categoria si faranno portavoce di questa battaglia che è anche una battaglia di civiltà. Siamo certi che ciò che accade in Calabria non si ripete in altre regioni più fortunate d´Italia, dove esistono altre reti come ad esempio Fastweb eppure la Sip ora Telecom ha drenato nella nostra regione, ingenti risorse provenienti dalla comunità Europea. Gran parte degli investimenti hanno visto la luce grazie all´intervento dei fondi Strutturali comunitari. Il risultato è veramente deludente, è inutile promuovere continue campagne di promozione del servizio ADSL quando alla fine dei conti il risultato è peggiore di un collegamento normale di 10 anni fa, con quello che si paga e con quello che abbiamo pagato in termini di mancato impiego di risorse comunitarie in altri settori, avremmo diritto a ben altro servizio. Tutti i gestori, pur facendo la guerra dei prezzi, non riescono a fornire un servizio adeguato, per non parlare poi dei servizi alle aziende, dove abbiamo scoperto, che condividono con l´utenza privata le connessioni, pagando peraltro cifre completamente diverse. Capita quindi che al mattino quando la maggior parte della gente è al lavoro la velocità di connessione raggiunge i livelli standard di circa 2000 Kbps per scendere poi nelle ore pomeridiane a livelli del telegrafo di Marconi, in concomitanza con il ritorno a casa sopratutto degli studenti. Tecnici dei gestori, ci hanno confermato che in realtà il problema si pone, perchè il flusso di dati che può trasportare il cablaggio esistente non può reggere la quantità di dati richiesti dagli utenti. In pratica è come far uscire da uno stadio gremito, le persone da un´unica piccola porticina, si crea la ressa ed il conseguente ingorgo. In pratica hanno messo su una vera e propria truffa, hanno venduto lo stesso biglietto a migliaia di persone che non trovano però le poltrone e neppure le sedie. Siamo peraltro certi che in qualche clausola vessatoria, di cui sono pieni zeppi i moduli dei gestori della telefonia italiana, ci sarà scritto che loro non garantiscono l´ampiezza della banda, anche se nelle campagne di promozione ci bombardano con numeri roboanti da 640 Kbps a 12000 Kbps numeri sempre più grandi per un servizio sempre più scadente. Se l´Enel, gestore della fornitura di energia elettrica, dovesse prendere ad esempio, ciò che avviene nella telefonia potrebbe capitare che accendendo una sola lampadina il contatore scatta. Perchè non fornire all´utente di Internet un servizio adeguato a quando promesso e pagato? Allora ci viene spontanea un´altra considerazione, ma i fondi comunitari allora a cosa sono serviti? hanno preso forse la strada che normalmente prendono i finanziamenti in Calabria? Capannoni vuoti, attrezzature inesistenti e niente assunzioni? E tutte le risorse fagocitate dal Piano Telematico regionale, (TELCAL) gestito per anni dalle stesse persone che oggi si candidano a gestire l´innovazione tecnologica nella nostra regione, sono forse servite a migliorare la diffusione dei flussi d´informazione in Calabria? Anche in quel caso quasi 500 Mld di vecchie lire, che non hanno portato alcun beneficio. Per non parlare poi di tutto il polo informatico Calabrese, un fallimento e non solo per modo di dire. A proposito a fine articolo la velocità di trasferimento dati misurata dal sito ufficiale del gestore Telecom visualizzava 85.8 Kbps, è come nell´epoca dell´aviazione moderna attraversare l´oceano a vela, ma forse, è per questo che si dice navigare in Internet?