La Banda del Caimano

Non è solo il 18° o 19°, abbiamo perso pure il conto, provvedimento ad personam; quanto sta accadendo sotto la truffaldina espressione di “processo breve” è qualcosa di inaudito e di mai verificatosi prima nella storia italiana e non solo italiana; è una vera e propria legalizzazione 'de facto' della criminalità comune, peraltro, scempio nello scempio, con effetti retroattivi. Legalizzazione e santificazione di ogni tipo di criminalità; di quella politica, di quella affaristica, di quella di strada. Un governo che disprezza i magistrati e che esalta la delinquenza comune, non dimentichiamo la frase del signor B. sul mafioso Mangano, è una cosa che non esiste in nessun Paese al mondo, neanche negli Stati- canaglia, ed è una cosa che non si verificava dai tempi del Medioevo barbarico. E' il frutto di una variante dl fascismo che noi nuovi azionisti da tempo chiamiamo fasciopiduismo e che per certi aspetti è addirittura peggio del fascismo storico.La differenza tra fascismo e fasciopiduismo sta tutto nell'uso specifico della delinquenza a fini politici: il fascismo storico adoperava la violenza squadristica per tutelare gli interessi reazionari degli agrari e per imporre la dittatura ma fino ad un certo punto sembrò voler combattere la delinquenza comune. Il fasciopiduismo invece dietro l'involucro di una dialettica formalmente democratica riempita da contenuti reazionari tenta l'eversione attraverso la demolizione della magistratura e simultaneamente strizza l'occhio alla grande e piccola delinquenza di tutti i tipi in odio alla magistratura stessa e pur di salvare il capo dai propri problemi giudiziari che non sono problemi politici ma problemi riguardanti reati comuni. L'attuale maggioranza parlamentare di destra sedicente liberale, ma in realtà neofascista, è diventata la body guard di un piduista e in funzione di questo interesse privato orienta tutte le altre sue azioni politiche. Con la leggina sul processo breve si propone di andare ben oltre lo squallore di una ennesima legge ad personam; essa non si limita più soltanto ad accettare la leadership di un piduista, ma dispiega ed accetta il piduismo come filosofia politica, diciamo così, estendendola al massimo grado di pericolosità eversiva sia nelle istituzioni che nella società, non sfasciando più solo le istituzioni e la Costituzione, ma la stessa convivenza civile e attentando finanche, tanto peggio tanto meglio, alla stessa sicurezza personale dei cittadini, che invece di essere difesi dai banditi e dai delinquenti, come ogni governo anche il più miserabile al mondo farebbe, vengono invece coscientemente e cinicamente esposti agli attacchi di tutti i tipi di delinquenza comune.Il celebre anatema di Salvemini contro Giolitti, ministro della malavita, alla luce di quanto fa la Banda del Caimano, appare veramente ingeneroso verso lo statista di Dronero. Qui c'è ormai la rivendicazione sfrontata e sfacciata di interessi criminali che si sono impadroniti delle istituzioni. Qui ci sono fatti incontrovertibili che testimoniano urbi et orbi di come la destra al governo sia ormai il referente politico di tutti gli interessi criminali ed illeciti che si aggirano e si muovono nel Paese e che il signor B. non si fa scrupolo di sommare pur di tenersi a galla a tutti i costi; scippatori, spacciatori di droga, rapitori, rapinatori, truffatori, concussori, corruttori, ladri di regime, speculatori, bancarottieri, usurai e chi più ne ha più ne metta da oggi si riconosceranno non più in quanto singoli ma come categorie criminali nella destra al governo e quest'ultima, a sua volta, si autoconsacra come referente politico di tutte le categorie della criminalità.La storia allucinante ed incredibile del 'processo breve' ci dice chiaramente che le destre reazionarie al governo hanno perso ogni larvale sembianza di soggetto politico ed hanno assunto i connotati sostanziali di una banda vera e propria. Fanno venire in mente proprio una banda di rapinatori di banca che vistisi accerchiati dalle forze di polizia che li aspettano fuori non esitano a farsi scudo dei clienti tenuti in ostaggio e a farsi strada con qualsiasi mezzo anche a costo di uccidere chi gli si para davanti, chiunque sia. Nel caso in questione, pur mutando la scena, la dinamica resta perfettamente la stessa; i berluscones non esitano un attimo a farsi scudo (una parola sempre ricorrente nel loro lessico) del Paese ed ora anche dei cittadini inermi ridotti alla misera condizione di cavie sociali.E' un qualcosa che lascia agghiacciati; le parole proprio si ghiacciano in bocca tanta è l'enormità di quello che sta accadendo. Arroganza, spregiudicatezza è dire poco; per salvare il loro boss, i parlamentari delle destre uniti nella santificazione della delinquenza di ogni tipo non esitano neanche per un attimo a sfasciare la giustizia di un intero Paese, a calpestare in modo infame i diritti di tante vittime (ma forse davanti alle prospettive derivanti dall'apertura integrale del nuovo elettorato criminale essi pensano di compensare le 100.000 vittime direttamente interessate dai processi che non si faranno più e che si spera non li votino più, caso mai l'abbiano fatto nel 2008, con i 100.000 che la faranno franca per sempre).Le voci di preparativi di attentati mafiosi contro la vita di cinque magistrati della Procura di Palermo, la bomba a Reggio Calabria e le armi trovate in coincidenza con la visita del presidente Napolitano sono segnali terribili che la mafia lancia perché il centrodestra gli ha dato il segnale di via libera definitivo, un segnale di sostanziale impunità nei confronti delle grandi organizzazioni mafiose che è stato già preceduto da tanti altri; la legge sulle intercettazioni, quella sui beni sequestrati alla mafia ecc. I mafiosi hanno fiutato l'aria nuova fasciopiduista e rassicurati, ringalluzziti, ora rialzano la testa. Se dovesse capitare qualcosa di brutto ad uno dei magistrati esposti in prima fila nella lotta alla mafia e nelle zone più calde del Paese, noi del Nuovo Partito d'Azione riterremo moralmente responsabile il governo Berlusconi.E' arrivato seriamente il momento in cui tutte le opposizioni devono lavorare per creare il nuovo CLN necessario all'Italia. A taluni noti esponenti del centrosinistra occorre dire con estrema franchezza che adesso devono smetterla di farsi prendere per i fondelli dalle destre; una volta sperando nello spirito delle riforme, un'altra confidando in Fini e nelle divisioni del centrodestra (vedremo i finiani cosa faranno alla Camera). Con le bande non si dialoga. Le bande vanno combattute senza risparmio di forze, senza complimenti, esattamente come la Banda del Caimano ha fatto e fa quotidianamente con il centrosinistra.Il PD deve prendere coscienza dei suoi doveri e delle sue responsabilità storiche. Basta con i regali di D'Alema e di Veltroni, con le loro scelte suicide che hanno ridotto il centrosinistra ad un campo di macerie nel quale i nuovi lanzichenecchi scorazzano impunemente.Ma una parola di estrema franchezza questa volta bisogna dirla anche agli elettori del centrodestra. Tante volte sentiamo cittadini disgustati da quanto accade in Italia. Sentiamo spesso che ad essi viene rivolta la fatidica domanda se si vergognano di essere italiani. Forse non è giusto vergognarsi del proprio Paese anche se ridotto ad uno scenario da Basso Impero come l'attuale. Ciò vale anche per gli azionisti che da tempo immemore vengono tacciati di essere degli “anti-italiani” mentre gli azionisti si inorgogliscono, e non torto, di essere tacciati come tali. Tanta gente nel centrosinistra si chiede come mai questa destra non abbia il minimo senso della vergogna. Non dimentichiamo mai però che questa maggioranza è stata votata ed è stata votata dalla parte peggiore dell'Italia. Noi del centrosinistra, noi azionisti, nonostante tutto dobbiamo cercare di non cadere nella tentazione di vergognarci di essere italiani, nonostante ci sarebbero centinaia di motivi per farlo. Sicuramente la metà d'Italia che vota la Banda non si vergogna di farlo. E però, d'ora in poi, noi di centrosinistra, noi azionisti saremo legittimati a vergognarci dell'altra mezza Italia composta dagli elettori della Banda del Caimano, saremo davvero legittimati a vergognarci di essere loro connazionali. NUOVO PARTITO d'AZIONE Il Coordinamento Nazionale