la Calabria e il coraggio di una scelta

LETTERA APERTA A PIERLUIGI BERSANI E A CARLO GUCCIONE Il Pd, la Calabria e il coraggio di una scelta “Dopo le regionali faremo i conti in Puglia, Umbria e Calabria” “esistono fenomeni di anarchismo e microfeudalizzazione da rimuovere”.

Se fossero esistiti dubbi sulle intenzioni del Partito nazionale, Bersani, sabato ad Orvieto, all’incontro nazionale dell’Area Marino, con queste parole ha fugato ogni equivoco!

Ed è evidente, a questo punto, che le invocate amate e odiate primarie calabresi, altro non sono che lo strumento, estremo e legittimo, che una classe dirigente licenziata in tronco dal Vertice Nazionale, vuole usare per difendere se stessa in nome dell’autonomia.

La saggia decisione di Callipo di dire di no all'ipocrita e gattopardesca esibizione democratica delle primarie calabresi, oltre che prevedibile e condivisibile, è un segno di serietà politica e di rispetto dell’intelligenza di tutti noi che conosciamo come funzionano le primarie nel PD di casa nostra.

Bersani sa bene che la Calabria non è la Puglia o l’Umbria e che qui le primarie possono essere un modo per non scegliere, per non cambiare. E sa bene che la Calabria è un problema serio anche per il partito nazionale e per le sue alleanze. Ed oggi sono chiari a tutti “i nomi” di coloro cui fa riferimento Bersani quando definisce il PD calabro semplicemente “impresentabile”.

Certo, meglio tardi che mai! Se solo lo avesse detto prima, sarebbe stato tutto diverso e a quest’ora avremmo potuto procedere a vele spiegate e col vento in poppa, anzicchè andare di bolina e con molte, troppe, strambate!

E adesso che facciamo? Ce lo chiedono tutti e noi caro Bersani e caro Guccione, noi non sappiamo cosa rispondere a quanti, molti, troppi, all’interno del PD ma anche del centrosinistra, non vogliono Scopelliti alla guida della Calabria, ma che con la stessa convinzione, non vogliono più la riedizione di Loiero/Bova/Adamo, che hanno usato il PD come un comodo cappello sotto il quale coltivare il patto della loro reciproca difesa, in nome delle antiche pigrizie e dei finti unanimismi dei primi due anni.

A volte penso che non ci resterà che raccogliere cocci e macerie, ma poi guardo il popolo del PD, quello che ho incontrato a Orvieto, quello che si emoziona nelle Piazze della Memoria, e penso che a questa gente caro Bersani e caro Guccione, perché anche questa vi ha votato e non solo quella agli ordini dei cacicchi, a questi volti bisogna ridare il colore ed un sorriso e cercare fino all’ultimo minuto di lavorare per un candidato unitario di tutto il centrosinistra, da votare e da sostenere con la convinzione e l'entusiamo di coloro che vogliono vincere e non con il freddo e cinico calcolo di chi vuole soltanto esserci!

Mancano pochi giorni al 14 febbraio ed io spero che voi non ci dormiate la notte e che non lascerete nulla, ma proprio nulla, di intentato per ridarci il piacere di fare politica anche nel PD calabrese.

Nocera Terinese, 8 febbraio 2010

Fernanda Gigliotti

Consigliere Nazionale PD – Coord. Regionale Area Marino – Cambia L’Italia