La convenzione, riconoscimento di un fallimento

Articolo CalabrialibreLa convenzione, riconoscimento di un fallimentoFinalmente, le urla della gente e delle associazioni, grazie anche ad un giornalismo di inchiesta, coraggioso ed irriverente, ha messo a nudo tutti i difetti e le perversioni della politica regionale, la quale ha dovuto prendere atto dello sfascio, che ha contribuito in modo determinante a creare. 360° di macerie, ora sbattute in faccia a tutti gli italiani, anche d’oltreoceano. Ma la politica, anche quella che pontifica, vomitando dal tubo catodico, le castronerie più invereconde, confermando pubblicamente che gli interessi personali sono superiori a qualunque interesse collettivo, e che invece di sentire l’esigenza ed il dovere di acquattarsi in silenzio, per tutta risposta si erge a promotore della ricostruzione, morale e fisica della Regione. Noi che non siamo mai stati teneri con gli autori di cotanto sfascio, ma che anzi, per primi, ci sia consentito di sventolarlo pubblicamente, abbiamo coraggiosamente denunciato tutto questo marciume, perché di questo si tratta, ora che appare in tutta la sua disastrosa dimensione, ci permettiamo di considerare l’operazione Convenzione, l’ultimo lifting di una vecchia baldracca, ormai destinata all’oblio ed alla solitudine, che può trovare sollievo solo nell’esercitare l’autoerotismo. Che faccia tosta, però, chi ha autorizzato la costruzione del mostro, si è poi vantato di averne iniziato la demolizione, non solo ma si candida pure alla ricostruzione. Alla cara vecchia politica, autoreferenziata e dal DNA votato al nepotismo più sfrenato, che i valori dell’Etica li cerca nelle norme scritte, e che tutto ciò che non è scritto è fattibile, in barba ad ogni regola morale, vogliamo dire che, non ci sono i presupposti, non siete voi i candidati alla ricostruzione, ma non dovevamo essere noi cittadini a dirvelo, dovevate capirlo da soli, non lasceremo nelle vostre mani, la cazzuola, non siamo più così allocchi. Noi vi sfidiamo sul terreno della proposta, la critica appartiene al passato, servita solo a smascherare una realtà ora sotto gli occhi di tutti, altro che campagne mediatiche e proclami, vogliamo vedere i fatti. Iniziate ad operare, un taglio al costo della politica di almeno il 50&#37, iniziate a tagliare completamente tutti i benefit che nell’arco degli anni vi siete concessi, strutture speciali, auto, coperture assicurative, uffici decentrati e quant’altro. Iniziate a mandare a casa tutti gli interinali di cui avete imbottito i già affollati uffici regionali, i consulenti, i professori antimafia quelli da migliaia di euro senza aver fatto nulla. Incominciate a pescare dalle Short list regionali, magari utilizzando il sorteggio dei professionisti, iniziate a predisporre concorsi pubblici per la guida di consorzi di bonifica, autorità portuali, osservatori e per tutti gli altri incarichi di cosiddetto secondo e terzo livello, che sono centinaia di posti. Rimandate a casa i portaborse del concorsone, che sono una vera vergogna e tutti gli altri dirigenti che occupano forse anche illegittimamente, anche più posizioni dirigenziali, alcuni anche fino a quattro, risolvete tutti i conflitti d’interesse, poi abrogate la legge vergogna sulla pubblicazione degli atti della Giunta e del Consiglio, rendendo pubbliche sul web le rispettive sedute e adunanze. Questo è il primo passo per iniziare un dialogo con un popolo indignato, ma per fare tutto questo, consentiteci, ci vogliono altre persone altri Politici.Calabrialibre