La “Cricca” locale: ecco i fatti!

L’arrogante e premeditato agguato mediatico, organizzato da bande che da anni imperversano dediti alla rapina ed al sacco di questa regione, era atteso.
La campagna elettorale che Callipo aveva impostato sulle vere problematiche che attanagliano questa regione, evitando personalismi e denunce, che pure a decine potevano essere fatte, è stata rotta dal sordo fragore della bomba mediatica, inconsistente nei contenuti e deprecabile sul piano etico e comportamentale da parte di certi organi di informazione che sono stati vettori colpevoli ed asserviti.
Noi come società civile non accettiamo lezioni di moralità da parte di coloro che sono stati coinvolti in vicende giudiziarie che hanno avuto risalto nazionale e che hanno visto i loro compagni di merende condannati, ma che soprattutto all’evidenza dei fatti sono colpevoli di aver ridotto questa regione a pattumiera dell’Europa, dove una sanità che divora milioni di euro uccide i suoi cittadini.
Ma non possiamo non tacere fatti specifici degni di approfondite indagini come i milioni di euro scomparsi per realizzare un portale turistico regionale (Turiscalabria), e che l’assessore al ramo affidò a compagni di società romane legate ai vertici dei DS, milioni di euro sottratti alla Calabria e spariti nel nulla. Visto che il sito (oggi in disarmo) è stato rabberciato con materiali preesistenti cannibalizzati dal Calabriaweb, altra vicenda oscura legata all’inutile piano telematico calabrese, che ha licenziato centinaia di giovani professionisti, costringendoli all’emigrazione pur divorando quasi 500 miliardi delle vecchie lire, e che era gestito da congiunti e consorti di coloro che oggi vogliono tirare Callipo nell’acquitrino, quasi per dire siamo tutti uguali.
E no cari, i nostri sono fatti politico amministrativi acclarati e che solo una magistratura connivente non analizza giudiziariamente, cosa avete da dire poi sui sei sette milioni di euro, sperperati per la campagna realizzata da Oliviero Toscani ma gestita a Roma, pare in collaborazione di un direttore di uno dei quotidiani che ieri e oggi hanno attaccato Callipo attraverso società di cui si era partecipi, come appariva chiaramente sul sito della stessa, con tanto di fotografia?
Coloro che con questi e altre decine di fatti eticamnete censurabili, politicamente immorali, e quasi certamente giudiziariamente perseguibili, oggi vanno all’attacco di un cittadino, che presa coscienza dell’inconsistenza della politica, si mette a servizio della gente con l’obiettivo si sottrarre ciò che rimane alle fauci fameliche di una classe politica arrogante che si è appropriata di risorse pubbliche e che approfittando della perenne condizione di bisogno condiziona pure la libertà di espressione e di voto di un’intera popolazione, oggi dimostrano di temere un risveglio delle coscienze, che in altri tempi ed in altri luoghi avrebbero, per loro, avuto ben altre conseguenze

Associazioni per la Calabria