La Laurea conviene sempre

Non soddisfa nel breve e spesso tradisce le aspettative, ma la laurea conviene sempre. E´; quanto emerge da uno studio condotto da OD&M, in partnership con “Lavoro Carriere” de Il Sole24Ore, sulle risposte economiche che i laureati ottengono dopo l´entrata nel mondo del lavoro.Aspettative tradite – Secondo il quotidiano economico nei primi anni dopo il conseguimento del titolo, famiglie e studenti vedono tradito lo sforzo economico sopportato per anni. Questo a causa di stipendi poco più elevati o del tutto uguali rispetto a quelli dei diplomati. Ciò è dovuto al fatto che nel breve periodo gli studenti trovano occupazione in posti che non coincidono con le materie che hanno studiato. I primi tre anni della carriera sono spesso dedicati alla ricerca del posto di lavoro. Passata la gavetta, la laurea conviene. Superata la fase iniziale di ingresso nel mondo del lavoro e soprattutto finita la fase di ricerca del posto, la laurea conviene. Nel lungo periodo il laureato guadagna fino al 30 per cento in più rispetto a un coetaneo diplomato. La laurea rende bene soprattutto se si riesce a lavorare nell´;ambito degli studi effetuati precedentemente. Un laureato con qualche anno di curriculum lavorativo alle spalle inoltre ha maggiori possibilità di trovare una nuova occupazione.Mercato rigido in Italia. I dati sembrano però molto distanti dalla realtà percepita dagi laureati. Questo è dovuto al fatto che il Belpaese presenta ancora un mercato del lavoro molto rigido in grado di assorbire lentamente i laureati. Paradossalmente più elevato è il titolo, più si riducono le possibilità di trovare un impiego adeguato al livello. Le piccolo dimensioni continuano ad avere più mercato.I costi di una laurea – Le aspettative tradite sono dovute agli elevati costi sostenuti dalle famiglie durante i cinque anni di studi universitari. Gli studenti costano all´;anno circa 15mila euro (tra tasse, alloggio, libri etc.). Moltiplicato per cinque anni di laurea il costo arriva a 75mila euro. Un laureato guadagna poi in media 26.700mila euro all´;anno e per ripagare le spese sostenute durante gli studi dovrà lavorare per circa sei anni.Mercato del lavoro e università – In Italia continua ad apparire evidente la distanza tra gli atenei e il mercato. Sono in crescita i laureati in materie difficilmente spendibili in termini occupazionali. Questo dato impone una riflessione sia per gli studenti che scelgono i corsi di studio, sia per gli atenei fossilizzati in percorsi ormai lontani dalle esigenze del mercato. fonte: www.tiscali.it