La moltiplicazione dei nomi e delle liste

In Calabria rischia di sfasciarsi tutto. Oltre alle ventilate, e ancora oggi attuali candidature, di cui si è appreso nei giorni scorsi, i giornali ci informano di cose nuove e non esaltanti.Pino Soriero, membro della direzione nazionale DS, già sottosegretario con Prodi, fondatore di una associazione denominata il CAMPO, di supporto a Prodi, rompe gli indugi e, constatata evidentemente la sua non candidatura da parte dei Democratici di Sinistra, si candida con Di Pietro (e con Misiti). Sandro Bianchi, rettore di Reggio Calabria, si candida al Senato con ProgettoCalabrie, Verdi e Comunisti. Di Falomi con Rifondazione Comunista al Senato abbiamo già letto, di Calipari e Latorre pure, oggi vediamo pure la signora Fortugno. E sempre oggi apprendiamo di “animate discussioni” nei DS di Catanzaro e di consultazioni DS a Cosenza, non è chiaro per decidere, o meglio discutere, cosa, con i sempiterni nomi. Ad Acri grande fermento, così come a Vibo. Ci sono sempre stati movimenti e pronunciamenti, più o meno strumentali e pilotati ad arte, alla vigilia della composizione delle liste: questa volta pare di cogliere un elemento allarmante di novità. Non già sui nomi, ma a causa dei nomi fatti che hanno provocato la moltiplicazione delle candidature e qualche fuoriuscita di nomi eccellenti, o perlomeno storici. Tutto questo non meriterebbe particolare attenzione, tanto più che c´;è da attendersi ulteriori e non di poco conto novità, se non fosse per il fatto che la frammentazione a sinistra gioca a favore dell´;uscente presidente del consiglio, se non fosse che ci sono segnali sempre più evidenti di uno scollamento progressivo fra partiti e cittadinanza, fra direzione politica e processi in essere.Massimo Veltri.