La proposta di Ulixes

E’ giunta l’ora di riprendere un dialogo e tornare al concerto tra società civile ed istituzioni: la Regione non può aspettareL’articolo dell’altro giorno in cui l’associazione Ulixes ha invitato all’abbassamento dei toni e al contemporaneo rispetto della stabilità delle istituzioni ha assunto toni di chiara provocazione, nel rispetto del nostro essere giovani.e della volontà che il dardo cogliesse là dove doveva colpire. Quanto si voleva mettere in rilievo è che la legalità non può prescindere dalla coesione sociale e civile, non può essere rivendicato quale valore di parte, non può prestarsi al gioco di trincee avversarie che fa caduti e vincitori, trionfatori ed esclusi e soprattutto non può mai indebolire le istituzioni (e questo sia chiaro). I reciproci tentativi di delegittimazione tra gli attori in campo non solo non hanno colto il senso intimo del valore legalità formalmente difeso ma, come in ogni gioco ad eliminazione, sono spesso riusciti ad offuscare motivazioni sane ed impegni disinteressati.Un esempio su tutti: i ragazzi di Locri. Sono stati e, continuano ad essere (vogliamo essere inequivocabili) il primo vero fiore di questa primavera calabrese nata in seguito all’omicidio Fortugno. Una forza che crediamo essere sana e motivata ed accesa da vera passione politica e riformatrice e sostenuta da personalità straordinarie che fanno della lotta alla mafia una ragione profonda di vita (ne sia esempio il magistrato Romano De Grazia e quel progetto di legge Lazzati che rappresenta una delle priorità assolute dell’operato del governo nazionale al sud). L’inerzia, però, a proseguire in toni di contrapposizione stretta e tagliente e il contorno politico&#45partitico che ha l’antico vizio di irrogare benzina sulle fiammelle nascenti, ha condotto a costruire pericolose ambiguità.I leaders nazionali della Margherita andavano tenuti lontani, i toni polemici smorzati e andava precisato, forse meglio, il ruolo di semplice provocazione di quell’invito rivolto al presidente Loiero a dimettersi. Perché così noi di Ulixes lo abbiamo letto e crediamo sia (anche perché sarebbe ridicolo chiedere dimissioni al Presidente per la presunta implicazione mafiosa di un consigliere di maggioranza). Ma al di là di questo, nessuno osi voler distruggere le radici di quel movimento straordinario giovanile tessuto in una delle aree più difficili della regione. Lì nasce la speranza e verso quel movimento possono maturare sentimenti di protezione, consiglio ma non di stupido annientamento. Esiste un modo per tornare indietro e restituire ad ogni attore la sua dignità autentica e riconosciuta di forza sana e realmente cooperativa nell’ottica di una vera lotta per la legalità? Assolutamente sì e qui nasce la proposta dell’associazione Ulixes, in perfetta e logica continuità con quanto scritto e detto oggi e nei giorni precedenti. Tutte queste forze della società civile devono parlarsi e programmare nel seno degli strumenti delle istituzioni. Ecco perché proponiamo ufficialmente l’apertura di un tavolo di confronto e lavoro assieme alla regione Calabria (nelle persone del Presidente Loiero e dell’on. Guerriero, presidente della commissione legalità) ed alle forze più vive ed attive della società civile calabrese impegnate sul tema (in primis quelle giovani), con l’obiettivo preciso di porre tutti gli strumenti a disposizione dell’istituzione nelle mani di questo tavolo di lavoro. Questo significherebbe un punto di partenza rivoluzionario per la nostra regione, un percorso sano ispirato alla cooperazione tra forza istituzionale e società civile, capace di contaminare le aule regionali della passione vera e delle idee dei giovani di Calabria e soprattutto di ripristinare la via obbligata della compartecipazione e del dialogo, in una ritrovata autentica trasparenza ed unità d’intenti. L’accoglimento di questa proposta può significare un passo storico importante per la regione, in un momento storico altrettanto importante: regala credibilità, riparte dall’istituzione e fuga il dubbio o il sospetto, se mai ci fossero, che questa legalità più che intima e sincera vocazione sia un nome cui attaccare aspirazioni personali o retoriche istituzionali.Attendiamo risposta da tutti gli attori istituzionali e non nei prossimi giorni, pronti a coltivare quella speranza che è forse la speranza di una regione intera.Gli inviti sono già stati inoltrati ai principali e il dibattito è acceso sul forum di www.associazioneulixes.org.Vincenzo Capellupo, Salvatore Scalzo, Cristian VeraldiDirettivo Nazionale Associazione Ulixes