La Rivoluzione, vuole le sue vittime.

Calabrialibre nasce con un´idea chiara, una vera e propria mission, è cioè la rivoluzione. Sia ben inteso, rivoluzione, in senso di forte spinta al rinnovamento, rivoluzione intesa nel senso di nessun compromesso con il vecchio, con il corrotto, con il colluso. Nessuna titubanza, rinnovamento totale, un grande progetto, promosso da pochi piccoli uomini che hanno preso al posto delle armi, la penna, al posto dei cannoni i canali TV, al posto delle corazzate, i siti internet, consapevoli che nessuna rivoluzione si fa senza vittime, ecco la prima imboscata. Rinunciando agli spazi aperti della dialettica politica, si preferisce portare il dibattito nelle aule del tribunale. Ancora vittime di fuoco amico, di una sinistra che ha scelto di combattere la nostra rivoluzione, che un tempo era patrimonio comune, dall´alto delle torri di avorio, dove i compagni di un tempo si sono da un pò ritirati, lontani dai problemi dei servi della gleba. E mentre una parte del popolo di sinistra si dibatte nella quotidianità sempre più melmosa, un´altra fa bagordi a Montecarlo. Questa è ormai una realtà con la quale fare i conti, ma questa volta siamo però consapevoli di cosa questa sinistra è capace. La Rivoluzione, come la storia ci ha insegnato, deve avere le sue vittime, ma almeno ciò è servito a stanare i veri nemici, del popolo di sinistra, che non è la destra tradizionale o il centro, ma una certa sinistra come quella di Consorti & C. protetta da d´Alema & C. dove C non sta per Compagni ma per Company e la differenza non è certamente da poco. Giorgio Durante presidente Calabrialibre