La solita Italia “vaticanizzata”

La solita Italia “vaticanizzata” delle tensioni papalineIl 7 novembre scorso il Senato della Repubblica ha votato e respinto, con percentuali bulgare, un emendamento alla Finanziaria che prevedeva di eliminare l&acute&#59esenzione dell&acute&#59Ici agli immobili di proprietà della chiesa cattolica utilizzati a scopo di lucro.Sono stati 240 i voti contrari, 48 gli astenuti, 12 i favorevoli.Il no del Senato arriva lo stesso giorno in cui viene resa nota la lettera dell&acute&#59Unione Europea al governo italiano in cui si chiede di elencare dettagliatamente entro 30 giorni i beni della Santa Sede esentati dall’Ici ed anche l’ammontare di quanto sarebbe annualmente dovuto se non ci fosse esenzione. L&acute&#59UE infatti ha ipotizzato che l&acute&#59esenzione dell&acute&#59Ici possa essere incompatibile con le normative europee in materia di aiuti di Stato.Il Nuovo Partito d&acute&#59 Azione rileva con rammarico l&acute&#59 ennesimo asservimento alle gerarchie ecclesiastiche di questo centro&#45sinistra, sul solco del governo Berlusconi.Noi neoazionisti siamo stupiti financo del comportamento della cosiddetta “sinistra radicale” la quale si è defilata astenendosi con la motivazione di non far cadere il governo. Non ci tangono invece le dichiarazioni degli esponenti del nuovo PD che hanno definito l&acute&#59 emendamento “una disputa ottocentesca”.All&acute&#59 NPA non sembra tanto inattuale l&acute&#59 &acute&#59evasione legalizzata&acute&#59 di milioni di euro che ogni anno lo Stato Italiano (laico solo sulla carta) permette al Vaticano.Raccogliamo dunque idealmente la bandiera della laicità fin troppo spesso calpestata dalle forze politiche che dovrebbero tutelare lo Stato Laico dalle ingerenze e dalle pressioni di questo stampo.Benedetto MotisiMembro della Direzione Nazionale del Nuovo Partito d&acute&#59Azione