La Ue e Autostrade-Abertis di A. di Pietro

ADP: La questione dell´accordo Autostrade-Abertis per me è un´istruttoria e un processo che si è chiuso con la decisione presa in agosto. Se qualcuno vuole riaprire il ´caso´ ed esaminare altre proposte vedremo e giudicheremo. Ma ad oggi non vedo che cosa altro ci sia di nuovo.R: Nessuna paura del possibile giudizio della UE?ADP: L´istruttoria dell´Europa riguarda la concorrenza e il mercato interno, non c´entra nulla con le decisioni che si sono prese ad agosto dal mio ministero e da quello dell´Economia.R: E che cosa riguarda allora la decisione?ADP. La decisione, come abbiamo più volte spiegato, riguarda la richiesta del passaggio della concessione, che sulla base delle norme fissate a suo tempo per la privatizzazione, non può essere data a società dove sono presenti costruttori. E´ una norma concordata allora con l´Europa per evitare conflitti di interesse ed è quella vigente oggi che abbiamo il dovere di fare rispettare.R: Dunque voi non avete bloccato la fusione tra Autostrade e Abertis?ADP: Nient´affatto, la fusione, in sé e per sé non c´;entra. Noi abbiamo solo agito tenendo presente la legge sulla questione della concessione e del suo passaggio ad un soggetto terzo sulla base delle norme fissate ai tempi della privatizzazione. Se qualcuno vuole cambiarle si può aprire un´;altra istruttoria e decidere eventualmente in base alle nuove regole. Ma ora la legge è quella ed è dovere di un ministro applicarla.R: Bloccando il passaggio della concessione di fatto l´accordo non si può fare. Non si può cambiare la legge?ADP: Può essere, ma è un discorso che deve essere esaminato sulla base di una nuova istruttoria. E poi c´è sempre all´ordine del giorno la questione di fissare nuove norme che governino il sistema delle convenzioni autostradali e i suoi meccanismi di controllo e sanzionatori.R: Cioè?ADP: Non si può andare avanti con un meccanismo che non prevede controlli e eventuali misure per tutelare il contribuente. Se, ad esempio, qualcuno mi dice che non sono stati fatti 3 miliardi di euro di investimenti perchè gli enti locali hanno bloccato le autorizzazioni, potrò o no, avere a disposizione una qualche norma che mi consenta di dire a quel concessionario: va bene, ma i soldi nel frattempo me li devi mettere in un fondo vincolato a garanzia che questi vengano fatti? E poi c´è la questione delle sanzioni.R: Anche quelle da rivedere? Perchè non sono adeguate?ADP: In un certo senso sì, perchè oggi l´unico strumento che ha in mano chi controlla il sistema è quello di revocare le concessioni. E in alcuni casi è un´arma spuntata perchè esagerata.