La vittoria è di tutti…ma

L´analisi del voto, è un difficile esercizio, ma è ancora più difficile per chi la matematica non mastica o peggio ancora non vuole masticare. L´apporto del mondo delle associazioni, ha colmato quel solco che si era creato tra la politica e la societa civile. Questo circa un anno fa era stata la motivazione fondante di calabrialibre, oggi possiamo affermare con numeri alla mano che avevamo ragione noi, aveva ragione Aurelio Misiti, aveva ragione Tonino di Pietro quando a Roma a Novembre ci ha accolto a braccia aperte. Hanno avuto torto invece i partiti chiusi, centralisti, che hanno determinato i candidati al chiuso delle segreterie romane. IDV è cresciuto, ha goduto del contributo di quel mondo che la politica aveva erroneamente relegato al ruolo di cliente-elettore, quel mondo si è così potuto affacciare nei palazzi del potere, nonostante le resistenze pre e post elettorali. Certo ora la vittoria è di tutti, ma come spesso accade c´è qualcuno che vuole, più di ogni altro, capitalizzare, in mala fede, il dato elettorale. La consapevolezza del mondo associativo di determinare, oggi, il successo o l´insuccesso di un partito o di una coalizione rende ogni tentativo di resistenza un´operazione a dir poco fallimentare. La novità siamo noi, le associazioni, il mondo delle professioni, la società civile, la quale è scesa in campo non per rafforzare sparuti drappelli composti da alticci barricaderi monopolisti della politica paesana e parentelare, ma per moralizzare, per tentare di parlare di progettazione e di modelli di sviluppo. Ecco l´innovazione, ed ecco il perchè della resistenza, volta a difendere interessi personali e immeritati privilegi, il processo messosi in moto è un processo irreversivbile, una realtà con la quale, da oggi, la politica tradizionale deve fare i conti. La gente artefice del proprio destino, questo è uno dei motti di Calabrialibre, e noi siamo gente che non ci mettiamo in mani ad improvvisati trasformisti, e transumanti soloni della politica nostrana, i nostri orizzonti sono molto ampi allargati a tutte le forze positive del territorio, non abbiamo interessi da proteggere se non il bene collettivo e la legalità per la quale ci spenderemo in ogni sede o contesto.Non sappiamo cosa sia un partito politico, però conosciamo le regole di civile convivenza e di rispetto delle regole, conosciamo, in particolare cos´è l´etica, e lottiamo per l´affermazione di essa nella politica, questo ci costa personalmente per essere stati denunciati per il coraggio di denunciare, ma per noi l´etica e il rispetto degli interessi collettivi vengono prima di ogni altra cosa, solo aderendo a questi principi inderogabili siamo disposti a proseguire un percorso comune, ma solo dopo avere affermato tali principi sul piano sostanziale. Chiunque avesse delle idea diverse, o dei comportamenti non conformi troverà in noi degli avversari agguerriti ed indomiti combattenti, per noi la politica è solo l´affermazione di principi ed atti volti alla realizzazione di progetti di sviluppo per il miglioramente delle condizioni socio-economiche di un territorio nel rispetto delle minoranze e dell´ambiente.Giorgio Durante presidente Calabrialibre