L’agguato a Piero Schirripa

Rete per la Calabria: l’agguato a Piero Schirripa è un preciso segnale di cambiamento di strategia della ‘ndranghetaAppendiamo con raccapriccio ed indicibile indignazione la notizia dell’attentato di cui è rimasto vittima il carissimo dott. Piero Schirripa, dirigente sanitario di primissimo livello ma anche – ed oseremmo dire soprattutto – protagonista in prima persona di quella rivolta delle coscienze calabresi che ci ha fatto gridare con speranza, negli ultimi anni, che una Calabria diversa non solo è possibile, ma è già cominciata.Noi della Rete per la Calabria non abbiamo dubbi che con i colpi d’arma da fuoco, da cui è rimasto miracolosamente illeso solo per puro caso, si voleva tentare di dare un colpo mortale proprio a quella speranza.Piero, presidente della Cooperativa sociale “Valle del Bonamico”, celebre in tutta Europa per la coltivazione dei frutti di bosco dell’Aspromonte, già oggetto di diversi attentati, è un uomo simbolo, ed è proprio in questa veste che si è voluto dare un segnale tremendo di intimidazione a tutto il movimento antimafia calabrese, che nei mesi scorsi aveva visto atti intimidatori meno cruenti colpire la cooperativa di Libera “Valle del Marro” e più volte alcuni esponenti del movimento “Ammazzateci tutti” e della nostra stessa Rete per la Calabria.Adesso, evidentemente, la ‘ndrangheta ha deciso di alzare il tiro.Ed è adesso il momento in cui lo Stato deve dimostrare di essere all’altezza della sfida lanciata dalla mafia.Dalla risposta che spranno dare le Istituzioni si misurerà se questa nostra regione è ancora terra d’Italia o è stata definitivamente appaltata alle ‘ndrine.