LAVORO PRECARIO LSU-LPU: Proposte

l 16 Marzo 2206 , presso il Centro Polifunzionale di Cinquefrondi alle ore 9,30 , si terrà un importante iniziativa pubblica , organizzata dalla CGIL della Piana di Gioia Tauro , dal tema “Lavoro Precario LSU-LPU: quali prospettive immediate per la stabilizzazione” All’incontro, presieduto da Antonino Calogero, Segretario CGIL Piana di Gioia Tauro ed introdotto da Claudia Carlino, Segretaria Generale Filcams-Cgil Piana di Gioia Tauro, parteciperanno l’Assessore Regionale al lavoro, on. DE Gaetano e il responsabile regionale di Italia Lavoro, dott. Alvaro. I lavori saranno conclusi da Vera Lamonica , Segretaria Regionale CGIL Calabria Questa iniziativa giunge alla fine di un percorso di assemblee che si cono svolte coinvolgendo i tantissimi lavoratori socialmente utili della Piana con incontri in quasi tutti gli Enti Utilizzatori. Dalle assemblee sono emersi i problemi ed il disagio dovuti alle condizioni di vita e di lavoro dei precari LSU/LPU in questo territorio;con forza, è affiorata la drammaticità della situazione che vede da , oltre un decennio lavoratori , padri e madri , vivere con un misero sussidio a fronte di un impegno di lavoro che ormai è essenziale ed utile per l’efficienza dei servizi pubblici a cui è destinato .All’ attuale disagio si unisce la crisi generale che sta vivendo il nostro paese ed il meridione in particolare, la perdita del potere d’acquisto ha inciso negativamente sulle fasce più debole e quindi sui lavoratori precari . Le aspettative che erano nate il giorno dopo la vittoria del Centro –Sinistra alla Regione Calabria avevano maturato l’idea di una rapida soluzione della vertenza per la Stabilizzazione di tutti i precari Calabresi , a tutt’oggi però , pur apprezzando la buona volontà dell’Assessorato al Lavoro, i problemi permangono. Pur ritenendo importante l’ottenimento degli assegni familiari agli LPU (calcolati dal gennaio 2006) e l’impegno per un nuovo disciplinare che riconosca diritti e doveri a tutti i lavoratori di pubblica utilità e a i lavoratori socialmente utili, riteniamo che la questione precarietà che coinvolge numerosissimi lavoratori debba essere affrontata e risolta con una programmazione seria e che coinvolga tutti gli enti utilizzatori, la regione e d il governo nazionale. E’ infatti necessario e urgente e indispensabile avanzare al Governo Nazionale e a quello Regionale maggiori risorse per il Fondo Nazionale per l’occupazione integrando, attraverso l’incentivazione alle fuoriuscite volontarie e l’autoimprenditorialità, queste somme con i fondi previsti dall’Unione Europea per La calabria non può da sola provvedere finanziariamente alla soluzione di questo problema. e così come è avvenuto in altri territori, gli aiuti da parte del Governo sono stati risolutori della questione LSU LPU. Il Fondo attuale dell’occupazione fino negli scorsi anni non è stato sufficiente a coprire i sussidi per un intero anno. Un incremento di questo fondo è indispensabile per finanziare ed incentivare l’occupazione stabile e sicura. Questo problema non è piu rinviabile sine die, in quanto questi lavoratori non possono continuare a vivere in condizioni di incertezza e di precarietà percependo un sussidio al limite dei livelli di povertà Bisogna, invece, dare maggiore certezza e serenità alle tante famiglie dei disoccupati calabresi. E l’obiettivo è un lavoro certo e sicuro, un lavoro subordinato.L’obiettivo primario proposto dalla CGIL è quello di stabilizzare i lavoratori LSU LPU negli enti utilizzatori facendo si che ciò sia possibile: è necessario infatti ottenere una deroga dal Governo nazionale per procedere all’impiego negli enti pubblici che, lo ricordiamo, adesso vivono una situazione di “blocco” stabilito dalla Finanziaria. In secondo luogo, proponiamo una occupazione dei LSU LPU attraverso la costituzione di società in house, o, in secondo luogo, società miste a prevalente capitale pubblico per servizi comunali aggiuntivi. Parimenti riteniamo che la fuoriuscita dal bacino per attività lavorative autonome è una strada da percorrere ed è per questo che abbiamo apprezzato l’impegno all’emanazione dei mandati per chi aveva richiesto l’incentivo così come previsto dalla Legge Regionale n. 20 del 2003 .un nuovo bando per le fuoriuscite volontarie è indispensabile. Malgrado i limiti della legge 20/2003. Sono queste le ragioni che ci portano a considerare come unico obiettivo e prioritario la lotta per l’ottenimento di un lavoro per tutti i numerosissimi precari che preveda quei diritti che solo un lavoro subordinato e a tempo indeterminato prevede: i contributi pensionistici per esempio ma soprattutto certezze e sicurezze. Non possiamo accontentarci di lavori di “serie b” o di un auspicabile aumento delle ore o di un sussidio che sarebbe auspicabile ma solo se si riesce a modificare il rapporto giuridico. Non piu “disoccupati lavoratori” ma occupati riconosciuti.ANTONINO CALOGEROSegreteria CGIL GIOIA TAUROCLAUDIA CARLINOSegretaria FILCAMS CGIL GIOIA TAURO