Le società di riscossione licenziano

MDC si è occupata spesso delle problematiche degli enti esattori o di riscossione, che rappresentano alcune volte delle filiere incomprensibili, o se volete scatole cinesi. Tra le questioni ancora aperte c’è quella di Tributi Italia che fa ancora parlare di se, dopo essere stata cancellata dall'Albo Ministeriale dei soggetti abilitati all'accertamento ed alla riscossione dei tributi locali presso il Dipartimento delle Finanza. Il passivo a carico della Tributi Italia è ormai vicino  ai nove milioni,  passivo  che si intreccia  e conduce alla vicenda giudiziaria  con una decisione di sospensiva che era scontata per la società Tributi Italia spa anche perché il Consiglio di Stato deve valutare se effettivamente la società si trova nelle condizioni di fare il concordato, il prossimo 6 aprile 2010, al Tribunale fallimentare di Roma, così dimostrando effettivamente il piano di rientro. L’unica cosa che appare certa è che la società Tributi Italia Spa è una società attualmente vigente. La vicenda che da un punto di vista societario ha risvolti ancora non pienamente chiariti, invece ha avuto una sua ricaduta negativa dal punto di vista occupazionale. I suoi dipendenti, disperati per la perdita del proprio posto di lavoro, tentano il tutto per tutto pur di essere tutelati dal proprio comune, affinché siano reintegrati nella nuova gestione dell'ex Gestor, affidata all'azienda milanese Aipa spa. Tale tutela occupazionale dei lavoratori della società Tributi Italia sembra esserci stata in gran parte dei comuni italiani, fuorché a Rodi, dove Michele Panella (unico dipendente dell'agenzia) è stato licenziato e sostituito da un suo concittadino.Disoccupato da più di novanta giorni, Panella continua il suo sciopero davanti al comune di Rodi Garganico. “Non ho nulla contro colui che ha preso il mio posto- ha dichiarato lo stesso- Io sono adirato con le istituzioni. Negli altri comuni italiani i vecchi dipendenti sono stati tutti assorbiti dalla nuova azienda, mantenendo le stesse condizioni contrattuali. Io, invece, ho perso tutto. Il mio Comune mi ha distrutto”.A Foggia, come nel resto della Puglia, l'assorbimento è avvenuto senza alcun ostacolo. A Molfetta, il Comune ha tutelato tutti i dipendenti di Tributi Italia, liquidando persino al personale della società concessionaria le mensilità arretrate. Non è avvenuto affatto così nel comune di Rodi Garganico in cui l'unico dipendente è stato, addirittura, esautorato senza pietà alcuna. “Io sono adirato con il mio Sindaco, Carmine D'Anelli, e con il Vicesindaco, Donato Petrosino – ha aggiunto Panella – Loro mi hanno reso un uomo distrutto, senza dignità alcuna. Spero che la mia causa legale sia vincente perché desidero essere retribuito di tutti i danni subiti, morali e non”. Questa è la dimostrazione di come non tutti i comuni siano uguali. Non sono uguali neanche tutti i lavoratori e addirittura non lo sono i disoccupati.