Lettera a Antonio di Pietro

Gent. Ministro,spero che, tutte queste intenzioni di cambiare almeno una parte delle tantissime cose che vanno male in questo Paese, non rimangano solo intenzioni. Non so se ha potuto assistere alla programmazione della puntata di “Anno Zero” di ieri sera. Sono rimasta offesa dalla capacità e dalla volontà del sig. tremonti di far passare gli Italiani da stupidi, anche se, credo, molti miei connazionali si facciano ancora abbindolare dal mare di accuse e di offese che la dx lancia verso il governo.Purtroppo bisogna anche ammettere che, purtroppo, in questo governo qualcuno, ad esempio lo zar di Ceppaloni, rema sempre contro le buone intenzione, vedi legge sul conflitto di interessi ed oltre. Che questo integerrimo signore si stia preparando un cuccio caldo dall&acute&#59altra parte della barricata? Certo è che la gente come me, cioè quella semplice che vive la vita quotidiana facendo sacrifici per arrivare a fine mese, non si rende conto che qualcosa sia cambiato. Forse è perchè viene dato più spazio alle vs. dispute che a ciò che viene realizzato, ma vuol dire che non avete ancora trovato il modo per mettere al corrente gli italiani dei vostri progressi, penso che sarebbe utile per far tacere un pò di voci contrarie al vs. operato. Poi vorrei anche parlare un pò della questione morale. Certo che bisogna prima capire che cosa si intende per morale. Per noi semplici la morale è il comportamento lecito non solo consentito dalle leggi dello stato, ma anche dalle leggi interiori che debbono stimolarci a convivere onestamente e integerrimamente con gli altri e con noi stessi. Perchè questo deve valere solo per noi poveri cittadini sudditi e non deve essere esteso anche per i parlamentari, per i dirigenti di azienda, per i banchieri, per tutti gli industriali capaci e non di fare il loro lavoro, per i manager degli enti pubblici, per tutti coloro che hanno delle responsabilità oggettive e soggettive verso i loro concittadini, e con questo voglio anche dire che i suddetti devono smettere di trattare gli italiani come deficienti quando sono ospiti delle trasmissioni radiotelevisive. Abbiamo un cervello pensante e non caricato con la molla a tempo. Spero di essere compresa e che altri siano solidali con il mio pensiero, La ringrazio per lo spazio e Le auguro buon lavoro. GabriellaPostato da: gabriella messora