Lettera all´On.le Giorgio Napolitano

Egregio On.le Giorgio Napolitano, la presente fa seguito ad un precedente appello, di qualche mese fa, sottoscritto da decine di movimenti, personalità ed associazioni Calabresi, appello che ha sortito il solo effetto di essere stato oggetto di attenzioni da parte della DIGOS di Reggio Calabria, che converrà con noi, poteva nel frattempo essere meglio impegnata nella caccia agli “Ndranghetisti”. Ma cosa mai avevamo scritto a lei, solo che volevamo che si interessasse alla questione Calabria, e che come cittadini avremmo voluto incontrarla per raccontarle ciò che alcune volte temiamo a lei non arrivi. Pazienza, nel frattempo nulla è cambiato se non in peggio, oggi tutti Voi politici avete sulla coscienza la terza giovane vittima di una sanità regionale che fagocita risorse enormi con servizi sempre più scadenti, e che vede tra le altre cose indagato proprio per una presunta frode in questo settore, lo stesso Governatore Loiero. Ci guardiamo bene dal voler strumentalizzare un dramma così grande ma la tragedia era annunciata, così come i soliti dinamitardi tentativi di depistaggio messi in atto da pezzi delle istituzioni in occasione delle indagini sul delitto Fortugno, sarebbero dovuti bastare questi episodi per vederla intervenire a garanzia dei Cittadini che lei dovrebbe rappresentare e tutelare, ma non lo ha ritenuto opportuno. Così Come si è defilato pure sulle questioni che riguardano i Magistrati più esposti sul fronte della politica degenerata in affarismo, ci riferiamo a Clementina Forleo e a Luigi de Magistris, in balia di poteri forti, che evidentemente hanno addentellati ai livelli più alti delle istituzioni. Magistrati Soli, come soli siamo rimasti noi semplici cittadini senza la speranza di un domani migliore per noi e per i nostri figli, la politica sta uccidendo anche la speranza, con il contributo di tutte le istituzioni, nessuna esclusa. Noi siamo in trincea per tentare di tenere alta la bandiera della giustizia, è evidente che la politica ha tracimato le sue prerogative, i fatti sono sotto gli occhi di tutti almeno fino a quando l´informazione non sarà tutta assoggettata ai poteri forti, o come lei auspica le intercettazioni devono restare segrete a tutela di chi? ci chiediamo, dei farabutti e dei delinquenti? Non è più tempo di regimi, anche per chi come lei ne sosteneva uno, in un passato neanche tanto lontano, non sono più i tempi della Pravda, l´informazione e le notizie corrono veloci senza reti, anzi con le reti. Le verità. anche se non certificate dalla giustizia ordinaria, sempre lenta ma pure alcune volte assoggettata al potere politico, quando non corrotta, è sotto gli occhi di tutti. Ci dimostri il contrario sui fatti di Calabria ci faccia sapere la destinazione dei milioni di euro destinati allo sviluppo, ci convinca che la sanità funziona, che l´ambiente è incontaminato, che il lavoro c´è, e che la politica è eticamnete corretta. Noi cittadini le nostre conclusioni, non affrettate, le abbiamo già tratte perciò siamo in piazza da tempo, e come accadde in Piazza Tian´anmen nel carro armato c´è tutta la politica e le istituzioni, il destino della nostra debole e giovane democrazia è nella nostra capacità di resistere. Saluti Giorgio Durante