LETTERA APERTA A BEPPE GRILLO

LETTERA APERTA A BEPPE GRILLOCaro Beppe, Ti ho già scritto a settembre e tu molto gentilmente pubblicasti, per ben due giorni consecutivi, la mia lettera indirizzata al capo dello Stato e sottoscritta peraltro da Salvatore Borsellino, con la quale chiedevamo l&acute&#59intervento di Napolitano per mettere fine all&acute&#59imbarazzante “esibizione istituzionale” di Clemente Mastella. Ovviamente il tutto era riferito alla vicenda De Magistris. Da allora, come tu ben sai, di acqua sotto i ponti ne è passata ma evidentemente non era pulita da spazzare determinati personaggi. Con il movimento “Ammazzateci tutti” abbiamo portato avanti svariate iniziative non solo in Calabria, ma anche in Sicilia e nel Lazio, al fine di informare soprattutto i giovani delle scuole circa quello che sta accadendo nel nostro paese. Per molti può sembrare l&acute&#59ennesimo falso scontro politico ben architettato dietro le quinte e che si concluderà con i soliti tarallucci e vino. E l&acute&#59operato di Mastella proprio in riferimento a ciò è noto ormai a tutti. Però, in merito all&acute&#59annuncio del “clemente” Clemente con il quale ieri ha informato che ti denuncerà per alcune tue esternazioni circa la sua persona e il suo operato, vorrei dirti qualcosa. La sottoscrittta insieme a Salvatore Borsellino, Rosanna Scopelliti e Aldo Pecora nell&acute&#59ambito di diverse lettere e interviste rilasciate a diversi organi di stampa, hanno chiaramente ed inequivocabilmente parlato di Mastella definendolo più che amico di un mafioso, testimone di nozze di Francesco Campanella, nonché bravo ad intrattenere rapporti molto cordiali con esponenti di spicco dell&acute&#59indagine WHY NOT&#59 tra l’altro proprio la sottoscritta nel corso di un&acute&#59intervista rilasciata a Porta a Porta l&acute&#598 ottobre scorso, e trasmessa la stessa sera, affermava testualmente: “oggi non è più necessario uccidere magistrati come Falcone, Borsellino, Costa, Terranova o come Scopelliti&#59 oggi basta semplicemente trasferire un magistrato con uno strumento normativo come quello che sta adoperando Mastella, e poi tornerà il silenzio”. Mastella in studio, nonostante sia stato pungolato da Vespa, ha commentato gli eventi di quel giorno senza entrare nel merito delle mie affermazioni. Ma c&acute&#59è di più: il 18 ottobre scorso ho partecipato ad un faccia a faccia telefonico con Mastella organizzato e pubblicato dalla rivista MicroMega. In circa 35 minuti di conversazione monocorda, Mastella oltre che difendere la sua amicizia con Campanella e con Saladino, con Bisignani e Musco, continuava a ripetere che lui è una persona perbene e che mi avrebbe querelato se avessi continuato a “scendere nelle piazze per dire alla gente che lui è amico dei mafiosi”. Peraltro dispongo dell&acute&#59audio della telefonata il cui contenuto si potrebbe definire molto tragicomico. Facevo molta fatica a comprendere le sue risposte, eppure Ceppaloni è in Italia! E pensare che ero convinta che il caro Mastella avesse toccato il fondo quando dopo la trasmissione AnnoZero, si rivolse a me e Rosanna Scopelliti definendoci due giovani qualunque portate negli studi televisivi con chissà quali propositi. Non che essere definite persone qualunque ci offenda, anzi! Semplicemente sconoscendo i nostri cognomi e le storie dei nostri padri, confermava la teoria secondo la quale Mastella da sempre è impegnato a coltivare ben altri rapporti di amicizia che gli hanno sottratto il tempo necessario per studiare la storia degli ultimi anni del nostro paese.A questo punto visto che ti querelerà per le stesse cose dette anche da me, invito pubblicamente lo stesso Mastella a querelarmi, dopodiché in caso di sua vittoria lo risarcirò con gli stessi soldi che mi devolverà visto che ha espresso il desiderio di devolvere eventuali proventi da questa querela a favore delle vittime della mafia. O pensa che querelare familiari di vittime della mafia non lo porrebbe bene agli occhi dell&acute&#59opinione pubblica? Opportunismo insomma. Scherzi a parte Mastella, ma lei è veramente convinto di poter continuare a gongolare per come ha propinato e fatto metabolizzare le sue malefatte agli italiani con il placet del capo del governo e non solo, e addirittura continua a credere di poter fare elemosina a chi lei non è neanche degno di rivolgere le sue scuse?