Lettera aperta A Luigi de Magistris

Lettera aperta A Luigi de MagistrisCaro Luigi, lungi noi dall’essere giacobini o giustizialisti, riteniamo che sia giunto il momento della riflessione e delle conseguenti decisioni. Ci permettiamo di usare il tono confidenziale di chi nell’ombra, come movimenti o associazioni per te e soprattutto per la sete di giustizia e l’affermazione dei valori della democrazia vera e partecipata ha lavorato mesi e mesi, nella speranza di una nuova Calabria. Quella primavera, quella speranza di pulizia e giustizia si è infranta contro quel magma che i poteri forti hanno creato per inghiottire tutto ciò che si intromette sul loro perverso cammino, noi cittadini abbiamo chiaro, per l’esperienza del vivere quotidiano, il quadro magmatico che tu hai perfettamente rappresentato e fatto emergere. D’altra parte il declino morale della classe dirigente attuale, è sotto gli occhi di tutti, i danni all’ambiente, la Sanità che uccide, il lavoro che non c’è, sono solo una parte di ciò che in un trentennio questa ristretta oligarchia ha realizzato, a dispetto di risorse ingentissime che sono piovute in questa sfortunata regione. Risorse che nessuno vuole spiegarci dove sono finite, le archiviazioni di procedimenti in corso possono essere accettate sole se accompagnate da plausibili spiegazioni, per esempio, del perché i depuratori non funzionano e dove soprattutto le risorse investite nel settore dove siano finite, non basta dire nessuno è colpevole, è compito della magistratura dare risposte, certe, giuste e soprattutto plausibili. Ma non siamo più trasognanti fanciulli alle prese con balocchi, abbiamo sotto gli occhi una realtà inquietante che mina il futuro delle nuove generazioni, abbiamo preso coscienza che la strada della giustizia, quella uguale per tutti, non è percorribile, le centomila firme che hanno rappresentato il momento più alto della rappresentazione di una volontà popolare libera e indignata, non hanno piegato di un millimetro i poteri forti coesi nel travolgere tutto e tutti, te per primo. Caro Luigi è venuto il momento di prendere una decisione, che siamo certi sarà soffertissima ma da tutti noi auspicata, è venuto il momento di abbandonare i Palazzi abitati da corvi, iene, e faccendieri dove i poteri forti in una sorta di intreccio perverso governano la vita degli ignari cittadini, quei Palazzi che in nome del popolo, avocano procedimenti, ne archiviano altri, smantellano indagini avviate alla conclusione, emettono verdetti assolutori contro ogni evidenza, Palazzi ormai abitati solo da Massonerie, servizi, ed istituzioni deviate. Vorremmo che tu tornassi ad essere un libero cittadino tra la gente e con la gente, per cercare di costruire insieme una nuova Nazione, libera da ricatti o gioghi, una Nazione dei cittadini, democratica, popolare, giusta e partecipata. Luigi, alimenta la speranza, lotta con noi per raggiungere quegli obiettivi irrinunciabili di libertà e giustizia che dovrebbero essere, nel terzo millennio prerogativa di ogni essere umano. CalabriaLibre