Lettera dei lavoratori Getronics

Egr. Direttore,Le trasmettiamo la lettera dei lavoratori Getronics al Sindaco di Soveria Mannelli. La cronistoria:La Fiom-Cgil denuncia un’industria fantasma a Soveria Mannelli, beneficiaria di un consistente finanziamento 488; Il Sindaco appresa la notizia del comunicato si è affrettato a denunciare l’anomala situazione al Ministro.Le chiediamo cortesemente di inserire tali informazioni sulle news di CalabriaLibre e per eventuali approfondimenti di visionare i seguenti blog che seguono l´incredibile vicenda della Getronics Italia, erede della prestigiosa Olivetti: Caro Sindaco di Soveria Mannelli,apprezziamo il suo intervento presso la sede competente ministeriale, ci auguriamo che qualche altra istituzione anche giuridica abbia un rigurgito di dignità. Le rapine in una zona così devastata dalla disoccupazione e dalla miseria, sono dei crimini gravissimi ed insopportabili agli occhi di chi nutre la speranza di respirare aria pulita ed immagina una prospettiva diversa per la Calabria ed il Mezzogiorno in genere.Lo Stato che interviene con la sua vicinanza nei delitti eccellenti non serve se non elimina pericolose consuetudini politiche ed organizzative che forniscono il terreno fertile a queste iniziative fraudolente.E’ forse un caso che queste iniziative industriose, piuttosto che industriali, attecchiscano con frequenza nella nostra Regione o forse tutti questi managers hanno la consapevolezza che in questo territorio simili consuetudini non lasciano macchie.In Calabria sono note a tutti le alleanze e le coperture politiche-ecclesiali di Schisano, ci auguriamo che il caso Soveria serva allo Stato di Diritto, alla Chiesa ed ai partiti per dimostrare ai calabresi la fattiva vicinanza facendo pulizia in questi ambienti nauseabondi.Gente come Schisano e Compagnia non servono alla Getronics ed alla società civile.Cgil Cosenza: Vertenza Nazionale Getronics intricata vicenda nella cessione ad Alchera Solution collegata con uno stabilimento di Soveria Mannelli in CalabriaNel corso di un incontro presso presso il ministero delle Attività Produttive sulla vertenza Getronics di giorno 14 marzo scorso sono emerse, evidenziate dai lavoratori interessati, ulteriori fatti che appesantiscono il comportamento tenuto dal già amministratore delegato Roberto Schisano. Infatti non solo le cessioni di ramo d´azienda effettuate da Getronics verso SUME e Alchera Solution assumono sempre più connotati ed intrecci per i quali le OO.SS. nazionali di Fiom Fim UIL ne hanno contestato la liceità gestionale e giuridica, ma oggi compare un ulteriore fatto dai connotati sconcertanti. Circa 150 lavoratori provenienti da Getronics e “ceduti” ad Alchera Solution hanno scoperto, dall´osservazione della loro busta paga, di essere dipendenti di un insediamento industriale che ha sede in Soveria Mannelli in Calabria. Il problema è che questi lavoratori non hanno mai messo piede in quello stabilimento ed operano presso le sedi di Napoli e Milano. La FIOM CGIL cosentina, che segue i lavoratori di Getronics e Sume ha provato ad approfondire le conoscenze su questa vicenda. E´ emerso che lo stabilimento di Soveria Mannelli avrebbe usufruito di un finanziamento di circa diciannove miliardi delle vecchie lire (legge 488, bando del 2000) concesso per un progetto presentato da Optowawe, società che per i vari passaggi successivi è riconducibile ad Alchera Solution e più precisamente al gruppo Innotech, il cui presidente del Cda è lo stesso Roberto Schisano. Per altro in queste ore la Consob sembra stia intervenendo su problematiche legate al bilancio di Innotech e quindi di Alchera. Ci si troverebbe di fronte non solo a passaggi poco chiari nella vicenda Getronics-Alchera, quanto il personale (circa 150 addetti) in libro paga e matricola in Calabria esisterebbe solo sulla carta nello stabilimento-fantasma di Soveria Mannelli. Si sembrerebbe proprio uno stabilimento fantasma dove non si produce nulla e dove si dice vi sarebbe solo il guardiano. Nel panorama dell´utilizzo dei fondi 488 ci troviamo forse ad aver scoperto un nuovo modo più raffinato e fantasioso dell´utilizzo dei finanziamenti pubblici ?Eppure a suo tempo il Sindaco di Soveria Mannelli diede grandissimo rilievo all´importanza di tale insediamento ricevendo, anche, lo stesso Roberto Schisano. Dell´investimento se ne occupò anche la cronaca nazionale che faceva rilevare che l´atteggiamento del governo creava le condizioni per insediamenti importanti nel settore informatico. Infatti, all´epoca, il presidente di Optowave Antonio Marasco (amministratore anche di una agenzia giornalistica) dichiarava che la società, per altro solida 25 milioni di euro di capitale, avrebbe assunto 250 unità per costruire apparecchiature elettroniche e poi successivamente avrebbe allestito un Call Center con la opportunità di poter assumere centinaia di telefoniste. Tutto questo legato a tecnologia della Blu Sat (azienda del gruppo Optowave) che avrebbe dovuto installare un Hub satellitare per la larga banda bidirezionale. Agli Amministratori Regionali che a suo tempo elogiarono questa iniziativa ed allo stesso Sindaco di Soveria Mannelli che si adoperarono per darle una visibilità nazionale la richiesta di conoscere la loro opinione alla luce degli sviluppi della vicenda. Oggi non può sfuggire che nell´interesse dei lavoratori di Alchera ma anche degli investimenti con fondi pubblici previsti sul territorio calabrese, riteniamo che l´assessorato regionale alle attività economiche e produttive e quello al lavoro debbano immediatamente intervenire per effettuare gli opportuni controlli sia sulla reale presenza e utilizzo di personale nello stabilimento di Soveria Mannelli e soprattutto per verificare se ci siano state violazioni di legge nell´impiego dei fondi 488. Cosenza 17 marzo 2006 Vladimiro Sacco, Responsabile Dipartimento Industria CGIL COSENZA