Lettera di Aldo Pecora al Quotidiano

SPETT.LEREDAZIONE DE “IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA”Oggetto: Comunicazione, con preghiera di pubblicazione, in merito al sondaggio “Vota il Veltroni calabrese”Reggio Calabria, 3 luglio 2007Gentilissima redazione del “Quotidiano della Calabria”,qualcuno ha lanciato sul sito internet del nostro Movimento l’idea di indicare il mio nome, pur non essendo nella ‘rosa’ dei nomi da voi proposti nel sondaggio sul “Veltroni calabrese”, evidentemente come provocazione generazionale, visto il mio assoluto disinteresse alle vicende del costituendo PD regionale.Certo devo ammettere che la perplessità iniziale ha lasciato il posto alla sorpresa nel prendere atto che oggi il mio nome, senza il supporto di segreterie politiche o di catene di sms, è risultato il più votato tra quelli che avete definito ‘outsider’ e tra i più votati in assoluto.Ringrazio di cuore tutti i lettori del Quotidiano che hanno espresso questa indicazione, certamente di incoraggiamento per me e di stimolo per un cambiamento generazionale indirizzato a tutta la classe politica regionale, di destra, di centro e di sinistra.Un cambiamento di genere e di mentalità, che deve coinvolgere la Calabria in tutte le sue espressioni sociali: dall’informazione – che in questa sfida svolgerà un ruolo fondamentale, forse il più importante &#45 al mondo delle professioni, dal sindacalismo all’imprenditoria, dall’associazionismo laico a quello religioso, se vogliamo veramente che la nostra diventi una regione “normale”.Ringrazio soprattutto quella ormai meravigliosa realtà che è “Ammazzateci tutti”, con tantissimi ragazze e ragazzi impegnati quotidianamente, ognuno a suo modo e con pochissime risorse, nella comune scelta dell’impegno quotidiano e volontario contro tutte le mafie e per la legalità.Per quanto mi riguarda ho solo ventun’anni, rimango semplice studente universitario e non c’è “poltrona” che mi alletti. E se ci dovrà essere un “Palazzo” nel mio futuro vorrei che fosse un Palazzo di Giustizia, entrandoci possibilmente da Magistrato, e non da imputato.CordialmenteAldo Pecora