Libertà di Espressione in pericolo

Sapevamo che la nostra iniziativa non sarebbe piaciuta a diversi settori della politica e dell’imprenditoria a questa legata, e che prima o poi saremmo stati intimiditi o attaccati con ogni mezzo.Questo è successo, ma sicuramente questa grave intimidazione, è sintomatica della reazione scomposta che di fronte alle proprie responsabilità, hanno apparati monolitici di partito e congiunti-imprenditori a questi legati. Ma in Calabria questo non si può dire, non si può far denuncia, questa è l’altra faccia della calabresità, il cittadino deve chinare il capo e zittire, dopo che 50 anni di governi di destra e di sinistra ci hanno ridotto nello stato di degrado morale e sociale, che è sotto gli occhi di tutti. Basterebbe questo per far arrossire qualunque politico perbene, ma questo non solo non accade ma è motivo di candidature in posti ancora più importanti.La grande solidarietà espressa nei nostri confronti, ci stimola a proseguire sulla strada della denuncia e della proposta con la finalità dichiarata di rinnovare la classe politica regionale e smantellare gli apparati politico-affaristici che sottendono al sistema di potere calabrese.